Traffico: "E in pratica impossibile risolvere la questione in maniera definitiva"

TERAMO – Ieri, dopo essere rimasto intrappolato nel traffico, un cittadino teramano aveva scritto una lettera aperta all’assessore comunale al traffico Berardo Rabbuffo. Oggi l’assessore gli risponde e insieme a lui risponde a tutta la città. Leggiamo.“Egregio signor Di Giacomo, rispondo con piacere alla sua lettera perché mi dà occasione per puntualizzare alcune questioni ma soprattutto perché essa è scritta con tono garbato e, come lei stesso afferma, vuole tenersi lontana da strumentalizzazioni. Veniamo al dunque. Gestire il traffico a Teramo non è cosa semplice perché la città nel suo nucleo urbano è composta da un reticolato di strade strette e perché le strade esterne alla cinta cittadina sulle quali scorre il traffico in entrata e uscita, sono poche. Il nostro compito, pertanto, può essere solo quello di decidere dove e come spostare i flussi di traffico, consapevoli purtroppo, del fatto che è in pratica impossibile risolvere la questione in maniera definitiva. La zona dove lei abita presenta una serie di problematiche che ne fanno ormai una delle più critiche della città. Direi che possiamo riassumere in due aspetti le cause che determinano tale criticità: l’improvviso incremento abitativo dell’area a ridosso degli uffici Inail e l’apertura di un supermercato: tutto confluisce in via Po, arteria di entrata e uscita in città che è inoltre la strada sulla quale si riversa il traffico autostradale. Tutto ciò genera un contino flusso di auto proprio sull’asse principale di attraversamento della città. Secondo gli analisti, proprio la recente quasi improvvisa urbanizzazione di tale area è la causa principale dei rallentamenti in via Po, che a loro volta si protraggono ben oltre il normale, con ripercussioni fino a  Piazza Garibaldi, generando code che si smaltiscono in non meno di un’ora, soprattutto nelle fasce quotidiane di punta. Sappiamo bene, pertanto che è necessario trovare soluzioni, ma che comunque si tratterà sempre di soluzioni tampone; vede, l’assessore al traffico – per semplificare un po’ le cose – in ultima analisi si occupa di cartelli e  segnaletica (e cioè di direzioni del traffico) e non di nuove strade, che sono pubbliche..  Io non posso promettere né svincoli né nuove strade, ma devo fare qualcosa già ora e soprattutto prima che si attivi il Lotto Zero. Ecco perché abbiamo la necessità di fare sperimentazioni dalle quali ricavare indicazioni. Così, si è deciso di mettere via Arno a senso unico proprio perché dalle sperimentazioni era emersa la difficoltà causata dal traffico riversato su tale via; sappiamo bene che di tale scelta non saranno entusiasti i residenti di Villa Mosca ma noi dobbiamo risolvere il problema generale che è prioritario e dobbiamo anche avere il coraggio di fare scelte impopolari: siamo costretti a mettere via Arno a  senso unico, per cercare di velocizzare il traffico in via Po. C’è l’altra questione che lei pone: non abbiamo mai deciso di partire con via Po e viale Crispi a senso unico; per realizzare una cosa del genere, a mio avviso serve una condivisione maggiore di quella della sola coalizione di maggioranza, bisogna trovare consenso ampio e convinto. Per adesso abbiamo deciso ciò che le ho brevemente accennato, per le ragioni dette. Mi creda, queste sono le cose che può fare l’Assessore al Traffico; se lei ha ulteriori suggerimenti, se individua soluzioni che potrebbero rivelarsi più efficaci, la invito a segnalarle, visto anche il garbo che la contraddistingue e il tono risentito ma in realtà collaborativo della sua lettera, che ho molto apprezzato. Spero di aver fatto un minimo di chiarezza nel provare a dirle come non sia facile gestire il problema più urgente e difficile che attanaglia la nostra città”. 

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