"Il Criticone": dalla Spagna a Teramo

"image"TERAMO – Un evento culturale davvero di interesse nazionale. L’amministrazione comunale, ed in particolare il Sindaco Gianni Chiodi, ha intuito, elaborato, proposto e contributo alla realizzazione della prima traduzione moderna de “Il Criticone” di Baltasar Gracian, pietra miliare della letteratura spagnola, equiparabile, per diffusione e spessore culturale, ai più alti libri della letteratura italiana, quelli che non mancano nelle case di nessuno. Stampato da Artèmia edizioni in elegante rilegatura e in un numero limitato di copie (999), il volume è curato, nella traduzione, da Elso Simone Serpentini. Il Sindaco Gianni Chiodi, l’assessore alla Cultura Mauro Di Dalmazio ed Elso Simone Serpentini, hanno presentato alla stampa il lavoro, anticipando la presentazione vera e propria che avverrà entro il mese di Aprile nel corso di un evento-convegno in collaborazione con l’Università di Teramo. “Il criticone “ è comparabile per qualità e importanza, al Don Chisciotte di Miguel Cervantes. L’autore, Baltasar Gracian y Morales , è considerato uno dei grandi moralisti spagnoli e tra i massimi prosatori dello stile barocco conosciuto come concettismo, basato su frasi brevi, nel quale domina il gioco di parole. Il criticone (opera la cui realizzazione completa si è sviluppa dal 1651 al 1657), epopea a carattere allegorico, vede i due protagonisti, mentore e discepolo che rappresentano l’uno la ragione e l’altro l’istinto, compiere una serie di peregrinazioni, le cui tappe corrispondono alle diverse fasi della vita. E se è importante il valore letterario e culturale del lavoro, significativo è pure il ruolo assunto dall’amministrazione comunale che ha mostrato come sia possibile uscire dai canali in cui si dispiega abitualmente l’attività pubblica, creando al contempo una iniziativa dagli innegabili risvolti nazionali.

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