Dichiarato il fallimento del Lanciano calcio

LANCIANO – Il tribunale di Lanciano ha dichiarato il fallimento del Lanciano Calcio (serie C1, girone B), in virtù di un’esposizione debitoria di 2 milioni di euro nei confronti di fornitori e Stato. La sentenza è stata pubblicata oggi, dopo il deposito avvenuto ieri: il tribunale ha nominato curatore fallimentare Giancarlo Trinetti, commercialista del Pescara Calcio, il quale dovrà garantire l’esercizio provvisorio della società fino al termine del campionato in corso. Nei giorni scorsi le parti impegnate nel contenzioso giudiziario avevano chiesto un rinvio della decisione fallimentare, in considerazione del fatto che la maggioranza dei cinque creditori della società, per circa 170 mila euro, avevano presentato la desistenza alla procedura di fallimento. Il rinvio era stato chiesto anche in considerazione del fatto che l’ex presidente, Riccardo Angelucci, aveva avviato un accordo con Patrizia Bernardi Patrizi, attuale proprietà del Lanciano, e con il marito Paolo Di Stanislao, presidente della società rossonera, al fine di sanare il contenzioso riguardante il sequestro delle azioni societarie, pari a 700 mila euro, con successiva richiesta di pignoramento delle stesse quote, decise nei mesi scorsi dai giudici di Lanciano. In precedenza il Lanciano era stato dichiarato fallito nel corso della stagione 1996/1997, nel suo primo anno di militanza nel campionato di C2.

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