Il ministro Turco inaugura le sale operatorie

TERAMO – Taglio del nastro inaugurale delle quattro nuove sale operatorie dell’ospedale di Teramo, dopo quelle di Giulianova, con il ministro della salute Livia Turco. "image"Il ministro, accolto dai dirigenti e dal personale, ha sottolineato come siano giorni importanti quelli in cui si inaugurano realtà sanitarie come queste: "E’ frutto di un lavoro fatto dal governo regionale e da un lavoro di squadra degli operatori, di chi governa la sanità. Sono molto contenta, anche perchè non c’entra nulla con la campagna elettorale e avviene con tante altre cose che si stanno facendo in questa regione, come ho potuto constatare personalmente". "image"Dunque investimenti e nuove aperture, nonostante il deficit che assilla la sanità: "In Abruzzo si è deciso di azzerare il debito – ha commentato il ministro Turco – e questo è veramente un grande merito del governo regionale:si è capito che un debito così, come era quello ereditato, non avrebbe consentito di migliorare il livello essenziale di assistenza. Quindi azzerarre sì il debito, migliorando però i livelli di assistenza: ecco allora che si cerca di modernizzare gli ospedali e di rinnovare la medicina territoriale. In Abruzzo è stato fatto un accordo di "image"programma in cui il Governo ha fatto la sua parte mettendo a disposizione le risorse e gli investimenti". L’accordo di programma, secondo quanto ha riferito la Turco, prevede fondi quasi esclusivi per il Teramano: "In questa provincia è prevista la costruzione di ospedali secondo un piano individuato dalla Regione, con investimenti significativi: accordo di programma consente di impegnare 90 milioni di euro che sono quasi tutti qui; poi ci sono altri 300 milioni deliberati dal Cipe per gli anni 2007 e 2008 che la Regione potrà utilizzare per ulteriori accordi di programma".

Come sono le nuove sale

"Non basta avere risorse, ciò che fa la differenza in Sanità è spenderle bene e in tempo utile. " Ha commentato così il ministro della salute Livia Turco in visita alle sale operatorie gli investimenti fatti per la dotazione di nuove sale operatorie all’avanguardia che sono costate 3 miliardi (di vecchie lire) per i lavori e 3,7 miliardi per apparecchiature e arredi. Carlo De Santis, direttore del dipartimento emergenze e anima del nuovo blocco operatorio, ha illustrato al ministro ciò che ha ispirato il concepimento dei nuovi ambienti: "Comunicazione, tranquillità e sicurezza sono atti dovuti al malato". Particolare attenzione infatti è stata posta negli apparati di controllo delle sale, nei sistemi di evacuazione e di sorveglianza. Tutti gli ambienti sono dotati di sistemi di allarme e monitor che consentano una visione a 360 gradi del malato senza perdere di vista l’operato dei colleghi. I videoproiettori consentiranno la visione delle diverse sequenze e la regstrazione di immagini utili agli approfondimenti clinici. La visita si è soffermata sulle due sale di chirurgia più sterili, quella di ortopedia e neurochirurgia; il ministro ha poi visto le sale di urologia e chirurgia vascolare. Oltre le aree di servizio, le strumentazioni e i piani di appoggio, è stata mostrata anche la sala di induzione fuori dalla sala operaoria, particolarmente apprezzata poichè concepità affinchè il risveglio del malato abbia un impatto delicato. "C’è solo da imparare- ha commentato il ministro al termine della visita – la collaborazione tra le diverse professioni sanitarie è un virtuosismo che fa vincere le sfide difficili come quella affrontata in Abruzzo. Mi ha colpito la presenza di tanto volontariato e tanto personale femminile a Teramo. La competenza non va separata dall’amorevolezza. Così si raggiunge l’efficienza, il preludio dell’equità."

 

 

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