I lampioni dei Tigli: replicano i PerDavvero

TERAMO – I PerDavvero sui lampioni. Con l’augurio che da questa serie di botta e risposta si esca presto. E’ evidente comunque che oggi non possiamo fare a meno di pubblicare l’intervento che trovate di seguito, visto lo spazio concesso ieri al comunicato del capogruppo di FI in Consiglio comunale di Teramo, Corrado Robimarga. “Il clamore mediatico, sollevato dalla rimozione dei lampioni presso il largo dedicato a Venanzo Crocetti e la loro sostituzione con luci su un supporto basso,  tali da non disturbare il monumento ai caduti, non ci induce a cantare vittoria quanto a sottolineare la giustezza di una denuncia basata su una sbagliata scelta, non sappiamo quanto progettuale, ma certamente non corretta dal punto di vista del rispetto dell’opera del maestro Crocetti e in ogni caso, un intervento poco rispettoso di quello che c’è. In fondo è così semplice rispettare gli spazi urbani: prima di tutto va tutelato e salvaguardato ciò che di prezioso, dal punto di vista storico artistico e della memoria, insiste in una determinata zona della città. Purtroppo c’è ancora chi non l’ha capito e si fa beffa della forza dei contesti. La “marcia indietro” del Comune la consideriamo non una vittoria dei PerDavvero quanto un successo della città e anche, perché no, dell’Amministrazione Comunale che così ha raccolto una sensibilità che si era manifestata. Ciò che tuttavia non può essere passato sotto silenzio è la risibile argomentazione secondo la quale  la rimozione dei lampioni obbedisce ad una logica progettuale:   si sperimenta in loco e di volta in volta si aggiustano le soluzioni. Ci stupisce ed allarma che per viale Mazzini sia in corso di realizzazione un progetto che non è un progetto, perché i lavori si sperimentano prima di farli.   Tra l’altro vorremmo sottolineare che i lampioni a questo punto famosi del viale, di cui è già stata rilevata non tanto la tipologia quanto la loro inadeguatezza rispetto al luogo, scelti sempre dal prestigioso studio milanese, sono stati sistemati anche in un assai periferico parcheggio della città e in una rotonda sempre molto fuori della città. Come dire: proprio dei lampioni multiuso scelti sempre, per carità, da un prestigioso studio di architettura. Incominciamo più concretamente a pensare che il Comune di Teramo disponga di una congrua fornitura del contestato manufatto e che il progetto di viale Mazzini non sia proprio un progetto. Che Robimarga esalti i lavori di viale Mazzini e le felici intuizioni di Vitelli ci sembra più che naturale. Ciò che non ci sembra normale è che il capogruppo di FI al Comune di Teramo risulti così piccato dalla nostra presa di posizione e ci rimproveri scarsa conoscenza e incapacità a risolvere i problemi. I problemi non dobbiamo risolverli noi, ma chi amministra; a noi spetta un ruolo di pungolo e di sollecitazione critica, così come continueremo a fare, visto che a tutt’oggi la sola opera di cui questa amministrazione di centrodestra può incominciare a gloriarsi è il restyiling di viale Mazzini, tutto ancora da verificare visto che è lo stesso progetto ad essere …una sperimentazione”.

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