Lavoro: meno ore, stessa paga per le donne

TERAMO – Una formazione mirata, prevenzione e informazione sono secondo il presidente della Confartigianto, Luciano Di Marzio, la via percorribile per combattere gli infortuni sul lavoro. Intervenuto al convegno “Lavoro femminile e sicurezza sul posto di lavoro", organizzato dalla Consigliera di parità Bianca Micacchioni, il presidente, secondo un comunicato, ha ribadito la necessità che i rappresentanti degli enti e delle associazioni sindacali collaborino per la tranquillità dei dipendenti e i datori di lavoro. Sul lavoro femminile Di Marzio ha proposto: “Meno ore di lavoro rispetto all’uomo, senza diminuzione della paga. La spesa dovrebbe rimanere a carico del governo o della regione in quanto le istituzioni devono un riconoscimento alle donne per il grande ruolo che svolgono nella famiglia. "E’ di pochi giorni, si legge nelle nota la proposta di agevolare l’inizio delle attività per i primi tre anni eliminando tutti quei balzelli, tasse e contributi che ostacolano il decollo dell’impresa. La Confartigianato, inoltre, chiede un ulteriore riduzione dei premi Inail poiché sono diminuiti gli incidenti nel comparto artigiano, come è stato supportato anche dal direttore dell’INAIL di Teramo.“Non ci deve essere tensione o guerra tra imprese, lavoratori dipendenti, sindacati e ispettori – ha concluso il presidente Di Marzio – ma solo collaborazione se vogliamo veramente risolvere tutti i problemi compresi quella della sicurezza, anche in considerazione del grande ruolo svolto nell’economia dalle imprese, dalle lavoratrici e dai lavoratori. Il costo della sicurezza non può gravare solo sulle imprese, il governo deve partecipare in modo da permettere la riduzione dei costi umani, sociali e anche aziendali e l’acquisizione di benefici che ricadano su tutta la collettività.”

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