Costa: mare “vietato” ai clienti degli alberghi

TERAMO –  Oltre 60 strutture ricettive della costa teramana non possono offrire ai clienti il servizio spiaggia per la mancata redazione dei piani spiaggia che consentono la stipula delle convenzioni con gli stabilimenti. E’ il grido d’allarme lanciato in mattinata da Confindustria Alberghi nel corso di una conferenza stampa in cui è stata illustrata la situazione degli albergatori della costa che chiedono la modifica di una normativa ragionale che prevede la facoltà, senza il vincolo dell’obbligo, per i comuni, di individuare aree per concessioni riservate. Il problema interessa particolarmente i comuni di Tortoreto, Alba Adriatica e Martinsicuro dove gli stabilimenti balneari preferiscono non ospitare i clienti degli hotel, poichè trovano più conveniente assicurare l’ombreggio ai turisti residenti, disposti a pagare le tariffe per intero rispetto alle convenzioni stagionali da stipulare con gli albergatori. La situazione, secondo il presidente di Confindustria Alberghi, Giuseppe Vagnozzi, sarebbe resa paradossale dalla presenza dei numerosi venditori ambulanti ai quali, invece, è stato concesso il suolo prospiciente gli stabilimenti per il commerico al dettaglio, penalizzando l’immagine dell’offerta turistica che gli operatori di settore cercano di rivalutare. "Gli operatori non si sentono tutelati e attendono risposte –  ha concluso Rivo Ciabattoni del comitato tecnico dell’Aptr – poichè le legittime aspettative dei clienti degli alberghi risultano vanificate dall’assenza dell’elemento principale, il mare."

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