L’esempio dell’ospedale di Giulianova

TERAMO – Quando il responsabile della Farmacia dell’ospedale di Giulianova, Alberto Costantini, inaugurò le due “Camere Bianche”, quattro anni fa, lo disse:” Potremo preparare medicinali per altri ospedali e soprattutto farmaci specifici per le malattie rare”. Infatti il lavoro continua e si rafforza nei due laboratori sterili di Giulianova, uno espressamente dedicato agli antiblastici per i malati oncologici e l’altro, più generico, in cui si è in grado di allestire farmaci con formulazioni personalizzate delle terapie mediche. In altre parole, se un medico ritiene che il proprio paziente abbia bisogno di una posologia personalizzata della terapia, diversa dai farmaci normalmente in commercio, può richiederla con una ricetta e l’Ospedale di Giulianova è in grado di prepararla. il Primario di Anestesia e Rianimazione,D’Andrea, e la Farmacista, Fabbricatore, hanno proposto alla Camera Bianca della Farmacia dell’spedale di Giulianova, di preparare una miscela a base di tre antibiotici, da somministrare ai pazienti critici del loro Reparto di Rianimazione. Questa miscela serve a migliorare la capacità di sopravvivenza dei pazienti e a ridurre il tempo medio di degenza in Rianimazione di circa 4, 5 giorni, con evidenti vantaggi per i pazienti e una sensibile diminuzione dei costi legati ai ricoveri. “Nasce da qui, dunque” spiega un comunicato della Asl di Teramo “questo rapporto tra la ASL di Teramo e quella di Sulmona che per la prima volta si verifica nella Regione Abruzzo (ma che è decisamente raro in tutto il territorio nazionale)”.

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