Del Turco: "Adesso riflessione e cambiamento"

L’AQUILA – Il presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, invita il Pd a "una riflessione sul voto, che deve essere, in ogni caso, rigorosa e senza giustificazioni" e annuncia che "nulla resterà come prima e tutti debbono prepararsi ad un cambiamento". "I dati nazionali parlano di una vittoria di grande rilievo del Pdl ; più grande anche di quella conseguita in Abruzzo", afferma Del Turco in una sua riflessione nella quale al rivolge al Pd l’invito a riflettere e ai partiti che hanno sostenuto la coalizione, a darsi un appuntamento, "una volta esaurita l’analisi dei risultati deludenti. Una cosa deve essere chiara: nulla resterà come prima e tutti debbono prepararsi ad un cambiamento che dovrà investire, ad ogni livello, la politica e le istituzioni abruzzesi". "Abbiamo pagato un prezzo assai alto per il coraggio con cui stiamo chiudendo l’epoca dei debiti colossali del sistema sanitario – prosegue Del Turco -. La destra sogna di tornare ad una sanità dove nessuno, nei tempi in cui governava la Regione, poteva commettere irregolarità. Ma solo perché non esistevano le regole che oggi, invece, ci sono". "Non sempre – sostiene il presidente della Giunta – abbiamo
saputo portare tra la gente la nostra volontà di fare i conti con nettezza sui ‘costi della politica’. Troppe ritrosie, e qualche mal di pancia, hanno nuociuto all’immagine riformatrice di una coalizione come la nostra". Del Turco nutre "seri dubbi che nel voto possa essere scorta una nostalgia per la politica delle ‘mance’ o per una Regione che aspira a tornare alle follie di centinaia di consigli di amministrazione, o di Enti, per dirigere i quali basta un manager capace e leale". Infine, annuncia: "Due anni di lavoro con un programma chiaro e con tempi di realizzazione che rendono credibile la volontà riformatrice: questo è ciò che chiederemo a tutti i partiti, ai gruppi del Consiglio regionale, a tutti coloro che vogliono reagire al voto di ieri con intelligenza, passione e volontà di prepararsi ad uno scontro senza timidezze e senza
rassegnazione".

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