Dopo 16 anni un Tancredi torna a Montecitorio

TERAMO – Ha compiuto 42 anni a gennaio. Quando suo padre fu eletto per la prima volta alla Camera dei deputati, ne aveva compiuti da poco 47. Paolo Tancredi si appresta a varcare la soglia di Montecitorio orgoglioso di due primati: il parlamentare più giovane del teramano e figlio d’arte. A 16 anni di distanza. Da Antonio a Paolo, tradizione di una famiglia che ha lasciato e lascerà un decisa impronta sulla vita sociale e politica di questa città. Paolo, consigliere regionale alla sua seconda legislatura, coordinatore di Forza Italia, primattore di questa vittoriosa tornata elettorale nel partito di Berlusconi; "image"Antonio Tancredi, componente di punta di quella Dc che a Teramo deteneva il governo della città a maggioranza assoluta, fu proclamato onorevole nel giugno del 1979 e fu protagonista attivo di ben 3 legislature, fino al 1992 ininterrottamente. Più volte componente delle commissioni lavori pubblici, lo è stato anche di quella sulla sanità. Oggi, a 77 anni, vive la sua… quarta legislatura. Non pago di un ruolo attivo di presidente della Banca di Teramo, con l’indole del mecenatismo, fa già progetti a fianco del figlio maggiore, delfino ed erede politico: "L’ho visto emozionato, ieri sera – è il commento diel neo eletto Paolo -, mi ha fatto i complimenti ma sempre nella giusta misura, come è nel suo stile… Già mi ha detto che vuole fare, fare… pensa a un comitato per il Lotto Zero… Chi lo ferma… A parte tutto, io spero soltanto di riusciare a fare qualcosa di quello che ha fatto lui, in anni in cui la politica era altra cosa…"
Paolo Tancredi il giorno dopo: come ci si sente nei panni del senatore?
"Personalmente me ne sto rendendo conto piano piano, ma a me piace sottolineare senza retorica che questa elezione è il frutto di un lavoro di squadra, di una squadra che funziona e lvora".
Si sarà già posto degli obiettivi prioritari, no?
"Sul piano politico quello di riconquistare al centrodestra l’Abruxzzo e il governo nella provincia; sul piano sociale credo che la nostra regione è in ritardo sul piano infrastrutturale, è fuori dai circuiti finanziari: ecco, sono alcune delle cose su cui dobbiamo recuperare"
Solitamente si dice che va a Roma perde potere e riferimento sul territorio, cosa ne pensa?
"Io credo che qualsiasi ruolo dipende da chi lo interpreta. C’è stato chi da consigliere regionale non ha fatto nulla per il suo territorio e chi invece da Roma ha portato tanto. Molto è determinato dalla persona e io credo di poter essere di aiuto per Teramo e l’Abruzzo"
In questi casi si ringrazia sempre qualcuno…
"I ragazzi della segreteria, innanzitutto, che hanno lavoratorio da volontari e con grande passione e impegno. Poi gli amici e i militanti di Forza italia e di Alleanza Nazionale, che hanno lavorato sodo e raccolto e vinto una grande sfida e che con me e Carla Castellani si apprestano a concretizzare questo lavoro nella costituzione di un gruppo unico"

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