Critiche all’arredo urbano dell’assessore

TERAMO – Dopo i lampioni del monumento ai caduti ai Tigli, l’associazione PerDavvero torna a sottolineare quelli che definisce "interventi sempre inadeguati e poco rispettosi dell’ambiente e del decoro urbani" dell’assessore Vitelli. Stavolta l’oggetto del contendere sono le panchine sistemate dal Comune nel quartiere di Colleparco: "Non doveva essere molto difficile – scrivono i PerDavvero – per un assessore del tanto decantato modello Chiodi fare meglio di quello che hanno improvvisato alcuni ragazzi del posto con umili sedie, ponche e una ex cattedra. Tali opere così diverse nei materiali e nel design che fanno  pensare a luoghi diversi  ma anche ad un accanimento tipologico degno della più sfrenata fantasia, sono poca cosa a confronto con il molto più inquietante intervento in un giardino pubblico in via Badia. Il cantiere è ancora aperto, ma fanno già bella mostra di sé due alberi di acciaio karten in lastre sottili e, in questi giorni ventosi, già sinistramente ondeggianti. In un’area verde già piantumata non si trova di meglio che impiantare due oggetti a dir poco mostruosi, invece di piantar alberi veri?". Secondo i PerDavvero quei manufatti costituiscono un pericolo, soprattutto per i bambini. Critiche vengono indirizzate anche alla tipologia artistica che secondo i PerDavvero piace molto all’assessore Vitelli: "A Teramo sembra che si siano tutti innamorati del karten e si crede che basta usarlo per fare arte. L’assessore Vitelli ne sa qualcosa e per lui il karten è la nuova frontiera della modernità. Per salvare la città e ciò che resta occorre più che mai diffondere l’allarme: fermate l’assessore Vitelli!".

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