Contratto edilizia: interviene il Prefetto

TERAMO – Il mancato rinnovo del Contratto Integrativo Provinciale dell’Edilizia, scaduto da oltre un anno e l’esigenza di sbloccare lo stallo delle trattative tra l’A.N.C.E. di Teramo (Associazione Nazionale Costruttori Edili) e i sindacati sono stati al centro di un incontro tra il Prefetto Francesco Camerino, i Segretari Provinciali della FILCA CISL, FILLEA CGIL e FENEAL UIL. ed il dott. Rota, responsabile dell’Ufficio Relazioni Industriali della Provincia. Ne informa una nota della Prefettura. Le Organizzazioni Sindacali, oltre a rappresentare la conseguente situazione di grave disagio per gli oltre ottomila lavoratori del settore, hanno tenuto ad evidenziare quanto la sottoscrizione del contratto integrativo influirebbe sulla qualificazione del settore dell’edilizia, specie in termini di lotta al lavoro nero ed all’evasione contributiva, di prevenzione degli infortuni, di rilancio del settore e per una maggiore formazione e riqualificazione sia dei lavoratori che delle imprese. I sindacati sono disposti a sottoscrivere il contratto integrativo alle medesime condizioni previste dagli accordi già raggiunti con l’API ed il CNA, anche per evitare che si determini una concorrenza sleale tra le imprese aderenti all’ANCE e quelle facenti capo alle altre associazioni di categoria, che hanno un maggiore costo del lavoro. Il Prefetto si è dichiarato disponibile a svolgere ogni intervento presso il direttivo dell’A.N.C.E., perché si riprenda la strada di un colloquio costruttivo con le Organizzazioni Sindacali, che permetta di superare gli ostacoli frapposti alla conclusione dell’accordo. Chiederà al Presidente della Provincia di promuovere un tavolo tecnico con le parti interessate, in modo da realizzare un confronto conclusivo tra le Organizzazioni Sindacali e l’A.N.C.E. e tendere alla definizione della vertenza ed alla sottoscrizione di un ipotesi di accordo. 

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