Abruzzesi nel mondo: in Venezuela si punta sui giovani

GUANARE – di Germana Pieri, L’ITALO Maracaibo, Venezuela – La città di Guanare è il capoluogo della Regione Portuguesa, nel cuore del Venezuela. Fondata nel 1591, deve il suo nome al fiume Guanaguare, che significa "luogo dei gabbiani". Ma secondo la tradizione una donna portoghese che marciava con i conquistadores verso i "llanos" (pianure) affogò nel fiume e da allora questo fu ribattezzato Rio Portuguesa, dando il nome a tutta la regione circondante, dedita per lo più all’agricoltura ed alla risicoltura. In questa città, di meno d’un milione di abitanti, si è svolta lo scorso 19 aprile l’assemblea della Federazione delle Associazioni Abruzzesi in Venezuela: Maracay, Maracaibo, San Cristobal, Valera e Guanare. Assenti giustificati Caracas e La Victoria. Mauro Di Vincenzo, giovane presidente dell’Associazione di Guanare, nonchè presidente del Centro Italo-Venezuelano della Città, coadiuvato dal vice presidente del Centro Gesualdo Paternò, ha riservato ai delegati, venerdì sera, un’accoglienza calorosa con una squisita cena abruzzese. Sabato mattina, l’Assemblea. Da novembre, dopo la due giorni di Maracaibo, in pochi mesi la Federazione si è riunita altre due volte con il fermo intento di dare un nuovo impulso all’associazionismo abruzzese in Venezuela, rinnovando gli statuti ed avviandosi verso le elezioni della nuova giunta direttiva. In un ambiente collaborativo, guidato dal presidente Francesco Michelangelo, la vice presidente del CRAM (Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo) Annamaria Michelangelo ha proposto una bozza di statuto all’approvazione dei presenti. Novità assolute riguardano l’obbligatorietà per ogni Associazione di costituire un Comitato Giovanile e un Comitato Dame; almeno due rappresentanti di ogni comitato dovranno partecipare alle Assemblee della Federazione per esporre i loro progetti e le attività svolte. Lo scopo è quello di porre le condizioni per coinvolgere fattivamente i giovani nelle attività delle Associazioni e prepararli per il ricambio generazionale, affinchè si assicuri la continuità delle nostre tradizioni e della nostra cultura. Inoltre, i giovani dei comitati andranno a formare un Comitato Nazionale di Giovani Abruzzesi per meglio coordinare attività e progetti in campo culturale, sociale, sportivo e di solidarietà. Altro punto importante: nella Giunta direttiva potranno partecipare i rappresentanti di tutte le nuove Associazioni iscritte alla Federazione da almeno un anno e in via di iscrizione all’albo Regionale, con voce e voto, per assicurare la massima democraticità. È stato toccato  nuovamente l’annoso problema delle Associazioni cugine, quelle Abruzzesi-Molisane, ponendo in rilievo che nelle intenzioni del CRAM e della Federazione non vi è quella dello smembramento, bensì possono avere rappresentanti legali solo abruzzesi in un’unica Federazione, secondo quanto è stato sancito nell’Assemblea del CRAM a Santiago del Cile lo scorso anno. Ciò per meglio coordinare unitariamente ogni iniziativa a favore dei corregionali collaborando armoniosamente e  la Federazione possa così fungere da ponte con la Regione Abruzzo. Il nuovo statuto è stato accettato all’unanimità, in piena cordialità. Viva soddisfazione è stata espressa dal Presidente dell’Associazione dello Stato Zulia, Giovanni Margiotta, promotore di questo rinnovamento, accettato e coordinato in piena armonia sia dalla vice presidente del CRAM, Annamaria Michelangelo, che dal presidente della Federazione delle Associazioni Abruzzesi in Venezuela. Ma i veri protagonisti di questo rinnovamento saranno i giovani, che dovranno essere i prossimi dirigenti e promotori dell’abruzzesità in Venezuela.
Il prossimo appuntamento è a Maracay, nalla prima settimana di giugno, per eleggere la nuova Giunta direttiva della Federazione.

 

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