Le virtù, un bene culturale

TERAMO – Le Virtù, un piatto tipico, un esempio di tradizione enogastronomica ma soprattutto un "bene culturale": è il valore che da oggi al tesoro culinario teramano vuole attribuire l’Accademia delle Virtù. Si tratta di un movimento nato per iniziativa di Walter Mazzitti, avvocato direttore della rivista ABC Abruzzo Beni Culturali e della sua redazione. L’Accademia sarà presentata domani, nello studio fotografico di Maurizio Anselmi, a Villa Pavone. Il movimento "vuole operare in difesa dela tradizione e della genuinità dei giacimenti enogastronomici non solo della città di Teramo ma dell’intera provincia con l’obiettivo di fare in modo che questa ricchezza vada presto a occupare un posto in prima fila nel panorama enogastronomico nazionale". Alla presentazione di domani interverranno i promotori dell’iniziativa e rappresentanti del mondo culturale ed enogastronomico". Nell’occasione verrà presentato il numero di primavera della Rivista ABC che propone temi di grande interesse sul patrimonio storico artistico, sul paesaggio abruzzese, sulle più belle Chiese d’Abruzzo. Di particolare rilievo la sezione culturale curata da Maddalena Lenti, che propone, tra gli altri, articoli su Gabriele D’Annunzio (a cui è dedicata la copertina), sul regista Scamarcio, sullo scomparso poeta-scrittore Giammario Sgattoni, sui 60 anni del Coro Giuseppe Verdi. Nella sezione enogastronomica la qualità teramana è esaltata in questo numero da un servizio
speciale sulle Virtù della nota cuoca Dina De Sanctis . Ed ancora due grandi protagonisti del nostro territorio: il vino dell’Azienda Agricola Emidio Pepe e la cucina di qualità del Ristorante Zunica di Civitella del Tronto, al cui straordinario territorio è dedicato l’itinerario “ Da Campli a Civitella del Tronto”, a cura di Sergio Scacchia.

 

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