Tutti contro i PerDavvero

TERAMO – Ce l’hanno tutti con l’associazione PerDavvero. Anche il coordinatore comunale di FI Attilio Altitonante scrive in una nota, dopo aver parlato della recente vittoria elettorale, del partito del “no” e della sinistra “balbettante”, che “alcuni personaggi, per esempio, non trovano di meglio che lamentare la presenza di cartelloni che informano i cittadini circa le tante importanti opere pubbliche messe in cantiere dalla Giunta; piagnucolano per alcune plance di manifesti elettorali provvisoriamente appoggiate in piazza Martiri e destinate comunque al solo tempo delle elezioni; si esaltano per la “vittoria” circa lo spostamento di un paio di punti luce che l’Amministrazione stava già facendo, ecc.. “. E poi prosegue, in quello che è un documento politico, Altitonante, dicendo:” “Non c’è dubbio, anche a Teramo la sinistra di questi oppositori, non sa vedere lontano, è incapace di visioni strategiche di grande respiro intellettuale e quindi andrà incontro all’insuccesso che ha ampiamente meritato a livello nazionale. “Davvero” Teramo è “Città aperta al mondo”: la cultura terzomondista dell’arredo urbano, con sedie bianche di plastica, ha uno spazio rilevante nel centro storico sotto i portici dell’ex Banco di Napoli. La tolleranza è una grande virtù”. Facile (e ovviamente voluto) riconoscere la vecchia “boutade” relativa al libraio Topitti, dell’associazione PerDavvero. Tra frizzi, lazzi, ironie e dileggi è difficile rintracciare la politica, secondo noi. Comunque Altitonante conclude:” Teramo è comunque ancora una volta innovativa, sembra essere l’antesignana della “via umoristica al socialismo”. Appunto.

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