PerDavvero vs Bonetti

TERAMO – E l’associazione I PerDavvero che era stata al centro di una protesta di una cittadina (vedi “Critiche a I PerDavvero anche da cittadini comuni”) risponde alla stessa. Anche qui, proponiamo ai lettori tutto ciò che serve a dare con chiarezza idea del contenuto, tralasciando i commenti, così evitiamo qualsiasi alterazione dei toni. Inoltre annunciamo che il ping pong è diventato di interesse non più comune (visto che riguarda due soli gruppi e che peraltro la "Signora Bonetti" appare all’improvviso quasi a non voler far spegnere la polemica) e da adesso in poi non pubblicheremo altro in proposito a meno che il dibattito non si allarghi nei temi e/o nei partecipanti al dibattito. In questo momento non è tale. Ecco il testo. “Gentile Signora Bonetti, vogliamo invitarla ad essere più attenta e a non farsi trasportare da furori difensivi assolutamente fuori luogo. Infatti noi non abbiamo parlato a nome del comitato di quartiere, ci mancherebbe: non ne facciamo parte, non sappiamo se esista, e nessuna ci delega a dire alcunché. Abbiamo solo espresso da cittadini di questa città le nostre critiche su un intervento assai discutibile sia sul piano estetico che su quello della spesa pubblica. Non si può fare? Essere di sinistra significa per lei doversi tappare la bocca? E’ lei che vuol far diventare politico un intervento che aveva un oggetto di discussione molto preciso mentre noi non abbiamo attaccato le scelte di un assessore solo perché appartenente alla giunta di centro destra che governa la città. Nulla di tutto questo. D’altra parte, non è permesso a dei cittadini, Teramani come lei, esprimere delle riserve su come si spendono i nostri soldi in questo comune? Le ricordo che da notizie in nostro possesso l’operazione è costata 25.000 euro! Sono soldi che cacciamo dalle nostre tasche anche noi e vogliamo che siano spesi bene (anche se c’è un fantomatico comitato di quartiere a cui tutto va bene)”.

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