Il nuovo teatro al Centro commerciale

TERAMO – "Il femminile del Corriere della Sera Io donna" che esce il sabato, appunto con il Corriere della Sera, ci regala oggi uno squarcio di Teramo che non conosciamo. Il servizio, di Paola Piacenza, che prende spunto dal film girato da Rubini anche dalle nostre parti l’estate scorsa (quel "Colpo d’occhio" con Scamarcio di cui la cronaca si è già a lungo occupata) è di quelli davvero belli. Righe dense di informazioni, notizie, nomi. Civitella del Tronto tratteggiata come in un quadro d’autore, Remo Gaspari che incombe, personaggi locali bravi nel descrivere la nostra realtà, le pecore che restano poche. Ma c’è un dettaglio, peraltro buttato là drammaticamente, come a far capire che siamo un po’ scemi, a Teramo, che spaventa. Nel servizio c’è la notizia che il teatro, da costruire per via del fatto che il vecchio fu buttato giù per far posto alla Standa, nascerà in un centro commerciale. Ora, è evidente che la brava giornalista la notizia non se la può essere inventata, ne’ può avere frainteso. Ammesso anche che le notizie le abbia assunte qualche tempo fa, appare davvero bizzarro che a tre giorni dalla presentazione da parte del sindaco Chiodi del progetto del nuovo teatro al posto del vecchio stadio Comunale (riportata dagli organi di informazione locale), un organo di informazione nazionale (e che organo, signori miei!) racconti una bestialità simile. Siccome tra l’altro il bell’articolo riporta una serie di dichiarazioni virgolettate dell’assessore Paolo Gatti, la notizia del teatro spaventa ancora di più. Alla Paola Piacenza sarà stato Gatti a dire che il teatro lo facciamo nel centro commerciale? Ci sarà stato un equivoco…oppure la giornalista ha voluto, con la sua ottima penna, "tratteggiare" un po’ troppo. Magari esagerando nella sintesi. Se leggerete il pezzo lo capirete da soli. Perchè davvero c’è un passaggio che suona tra l’ironico e il celebrativo. Proprio su Gatti. Di lui nell’articolo si dice:"..efficiente assessore teramano al piano strategico, al verde pubblico, all’istruzione, alla manutenzione, al patrimonio comunale". E qui, tra parentesi e virgolettato, la giornalista riporta il commento dell’assessore Gatti:"Sono stato il primo degli eletti, mi hanno dato un sacco di cose". Ora, immaginate a Milano, a Catania e a Forlì stamattina alle donne che hanno letto Io donna quanto gliene sia potuto importare delle deleghe di Gatti…Col teatro nel centro commerciale certo non c’abbiamo fatto una bella figura, ma anche con l’assessore "delegatissimo" mica siamo andati tanto bene. Meno male Gaspari e le nostre tradizionali pecore. Lì si che la gente, leggendo, avrà riconosciuto la solita Teramo.

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