La classe politica abruzzese è strana

TERAMO – Questa classe politica è “strana”, secondo il Comitato promotore dei Referendum regionali. In una nota il Comitato spiega che nella lunga battaglia che conduce sugli sprechi nella politica, da più parte, da ruoli istituzionali o politici, si è attinto alle informazioni sui costi e su quelli che vengono ritenuti gli sprechi pubblici. Nessuno però, secondo il omitato, ha mai citato lo stesso come fonte dei dati. Altro elemento di "stranezza" segnalato nel comunicato stampa: nonostante gli impegni declamati, non è stata inserita all’ordine del giorno della Commissione apposita e del Consiglio regionale del 29 aprile l’approvazione di una “leggina urgente”, che renda possibile l’avvio della raccolta delle firme in tempo utile per la indizione e lo svolgimento dei referendum nella primavera del prossimo anno. E ancora: dopo avere legiferato la istituzione del Collegio per le garanzie statutarie, sempre secondo il Comitato, non si è proceduto alla nomina dei quattro esperti componenti senza i quali questo organismo super partes non potrà esercitare le funzioni di competenza in merito alla regolarità del “procedimento referendario”.

Leave a Comment