La ludoteca scientifica è realtà

"image"TERAMO – Il progetto della ludoteca tecnico scientifica a Teramo si è fatto realtà. La realizzazione della sede espositiva, presentata oggi alla stampa nel Parco della Scienza (nella foto a destra), nell’ex Area Gavini, è stata concertata dalle tre università abruzzesi che hanno collaborato al progetto regionale di formazione tecnico scientifica con cui si punta a sensibilizzare i più giovani e a stimolare la curiosità verso le materie "difficili" cioè quelle tecnico-scientifiche. La struttura della ludoteca si sviluppa secondo un concetto evoluzionistico che parta dalle molecole più piccole agli organismi complessi. Il percorso didattico vede 2 postazioni per i 4 elementi naturali: aria, acqua, terra e fuoco che sono illustrati con strutture tridimensionali e interattive con i visitatori. Fino al 17 maggio la ludoteca sarà visitata da 1.500 ragazzi provenienti dalle scuole elementari e medie di tutte le province abruzzesi. Gli alunni, nel corso della visita, saranno seguiti da tutor-animatori selezionati tra gli studenti delle tre università abruzzesi che illustreranno agli studenti tramite support visivi e simulazioni, i meccanismi che regolano la vita, l’ ambiente e la tutela dello stesso. Ogni postazione prevede un percorso che va dai 20 ai 40 minuti, dove troveranno espressione sotto forma di gioco ed esperimenti, come la galleria dell’aria e la cellula interattiva, l’area paleontologica dell’università di Chieti-Pescara, l’area biologica dell’università di Teramo e quella Ingegneristca curata dall’università dell’Aquila. Il progetto, come ha spiegato il rettore dell’ateneo teramano Mauro Mattioli, vuole rispondere alle sfide future che attendono i giovani, svantaggiati, secondo i dati, a livello europeo. Infatti, come ha spiegato Antonio Di Paolo dell’assessorato all’istruzione della Regione, l’Abruzzo ha un deficit di laureati in materie tecnico-scientifiche addirittura al di sopra del 30 % della media nazionale e del 50% della media europea. " La ludoteca – ha detto il sindaco di Teramo Gianni Chiodi – scommette sui giovani e sarà a disposizione per accogliere tutti i progetti di orientamento scientifico. Un ringraziamento è dovuto alla Regione (che ha stanziato i primi 600mila euro per l’avvio del progetto) che ha tenuto fede agli impegni e al rettore dell’ università di Teramo per l’apertura che ha dimostrato verso la città. La costruzione di relazioni importanti è fondamentale per la crescita di Teramo e la cultura è il ponte per volgere lo sguardo verso il futuro".

 

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