Incatenata al cancello dell’ex Genio civile

"image"TERAMO – Incatenata al cancello dell’ex Genio Civile, "a oltranza" come dice lei, perchè vuole giustizia: ha una casa ereditata, l’ha ristrutturata nel 1995 ma il suo direttore dei lavori nonchè progettista avrebbe sbagliato la costruzione, non rispettosa dei requisiti antisismici. Per questo motivo non ha il collaudo, ha rimediato un decreto ingiuntivo – con causa in corso – dal professionista, non trova un avvocato che voglia difenderla, la Provincia che nel frattempo ha ereditato i compiti e le competenze del Genio civile, non effettua il sopralluogo nonostante lei lo abbia richiesto più volte. Francesca C. da questa mattina è legata con una catena e un lucchetto al cancello di ingresso della sede dell’ex Genio Civile, in via Cerulli Irelli, a Teramo. Ha una richiesta unica: vuole capire quali siano i lavori da rifare nella sua casa di Campli e pretende che come l’ex Genio Civile ha denunciato lei per i lavori difformi (e dal processo è uscita assolta con formula piena), faccia altrettanto nei confronti di chi – progettista e impresa appaltatrice – quei lavori li ha realizzati in maniera non conforme. Per non subire oltre al danno anche la beffa di dover pagare daccapo.

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