TERAMO – (fonte Ansa) – Primo maggio di paura e di fortuna per due operai abruzzesi in Egitto, rimasti leggermente feriti in un grave incidente stradale nel Sinai nel quale sono morti almeno otto turisti canadesi ed europei. L’autobus, sul quale viaggiavano una quarantina di persone dirette da Sharm el Sheikh, sul Mar Rosso, al Cairo, si è rovesciato apparentemente per l’alta velocità poco prima dell’alba a 40 chilometri a Sud di Suez. ”Siamo partiti da Sharm all’una e mezza di notte per una gita al Cairo. Abbiamo chiuso gli occhi, perche’ avevamo paura, l’autobus andava troppo veloce – ha detto all’Ansa, Diana Argentieri, 27 anni, anni, di San Salvo (Chieti) che viaggiava con Pietro D’Ovidio, 34 anni, di Capello (Chieti), insieme per una breve vacanza – Circa un paio d’ore dopo, poco prima dell’alba, ci siamo improvvisamente svegliati: il bus si stava rovesciando, siamo riusciti a saltare fuori, siamo caduti in un fossato e l’autobus subito dopo e’ esploso e ha preso fuoco”, ha aggiunto, con la voce ovviamente scossa dall’accaduto. Pietro D’Ovidio e’ rimasto illeso, mentre lei ha avuto tre punti sulla schiena e sulla spalla per una ferita che si e’ provocata fuggendo dal bus. Ambedue sono operai nella fabbrica metalmeccanica Denzo, in provincia di Chieti. La Argentieri non ricorda quante persone ci fossero a bordo, ma non pensa che ci fossero altri italiani.
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