Chiodi: «Una rete per lo sviluppo del territorio»

TERAMO – "Trasformare Teramo, tutti insieme, in una città culturalmente viva, dinamica, propositiva, internazionale, in grado di offrire ai residenti e soprattutto ai più giovani continue opportunità di esperienze intellettualmente stimolanti che possano spingere ad investire di persona in nuove competenze". E’ questa la sfida della nostra comunità, secondo il sindaco di Teramo, Gianni Chiodi. Lo ha spiegato oggi, nel corso del suo intervento all’inaugurazione del Parco della scienza, nell’area ex Gavini. "In questa strategia di sviluppo – ha proseguito Chiodi – si inserisce perfettamente il Parco della Scienza, ma anche la costruzione dello Stadio, del nuovo teatro, dell’ipogeo, l’azione politica per la valorizzazione ed il recupero del Teatro Romano, la rinnovata vitalità culturale, ma anche il concorso internazionale di architettura per il centro storico, il progetto L’Arca nei locali dell’ex provveditorato in ristrutturazione, la nuova sede dell’Istituto Zooprofilattico – resa possibile grazie all’apporto decisivo e determinante dell’Amministrazione Comunale – la costruzione della nuova sede della Facoltà di Veterinaria… Insomma, tra non molto, avremo importanti contenitori sui quali poter convogliare, in una strategia condivisa nel Piano Strategico della Città di Teramo, investimenti e risorse di Regione, Provincia e Comune, della Fondazione bancaria, dei centri del sapere in uno sforzo condiviso". Ma il sindaco Chiodi ha tenuto a sottolineare che il Parco della scienza ha valenza di rete, una rete fatta di attori protagonisti attraverso la quale passa lo sviluppo del territorio. E il primo cittadino ha ricordato come adesso esistano rapporti tra il Comune e l’Università e tra il Comune e l’Istituto nazionale di fisica nucleare, fino a ieri o inesistenti o improntati a "reciproca diffidenza". Non a caso, Chiodi ha voluto annunciare la nascita di "Consorzio punto Teramo Europa", tra Comune e Università, teso alla consulenza e al sostegno nella ricerca di finanziamenti europei per enti e istituzioni e privati. E riferendosi al rilievo e all’evidenza dell’osservatorio astronomico di Collurania, ha auspicato che il rettore Mattioli pensi all’istituzione di un corso di laurea in Astronomia.

 

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