Lavoro: mancato accordo per la Bluterma

TERAMO – L’esame in Provincia della situazione Bluterma, l’azienda di Collonella specializzata nella produzione di radiatori, non ha portato ad un accordo. Nel corso dell’incontro, informa un comunicato, l’azienda ha proposto l’attivazione della cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività della durata di un anno. L’ ipotesi avrebbe comportato, secondo la nota, il riassorbimento di 40 unità e per i rimanenti 58 lavoratori l’utilizzo di altri strumenti tra i quali l’attuazione di un piano di ricollocazione concordato con Provincia, Regione, associazioni datoriali e sindacati e l’accesso alle opportunità possibilmente derivanti dal protocollo di intesa per il rilancio della Val Vibrata e della Val Tronto. Poiché il piano prevedeva solo un riassorbimento parziale dei lavoratori, le organizzazioni sindacali, che comunque non condividono molte delle proposte avanzate, non sottoscritto l’accordo. Durante l’incontro una rappresentanza di lavoratori ha manifestato con striscioni e slogan davanti alla sede della Provincia. “Prendiamo atto con rammarico – hanno dichiarato il presidente della Provincia, Ernino D’Agostino, e l’assessore regionale al Lavoro, Fernando Fabbiani – dell’evoluzione della vertenza, che si conclude con una scelta che ha portato alla irrevocabile chiusura di un sito produttivo senza la possibilità di far subentrare un altro soggetto imprenditoriale che, in ogni caso, avrebbe assicurato il reimpiego di una parte dei lavoratori. Rafforzeremo in ogni caso il nostro impegno per la piena attuazione del protocollo d’intesa che prevede il rilancio produttivo ed occupazionale della Val Vibrata e del Val Tronto, un obiettivo da perseguire con la massima determinazione”. L’azienda ha dichiarato che revocherà della procedura di mobilità in corso e avvierà in tempi la procedura concorsuale al tribunale di Teramo.

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