Capolavori di incisione in Pinacoteca

TERAMO – A partire dal 10 maggio la Pinacoteca civica ospiterà fino alla fine di agosto “Incidit. Le poetiche del segno da Dürer a Goya”. La mostra, rende noto un comunicato, propone più di cento incisioni raccolte dall’industriale Oliviero Battaglini, che rappresentano una significativa campionatura della ricerca espressiva, dal Cinquecento al Settecento. Alla mostra verrà esposto un corpus di importanti opere di artisti ritenuti essenziali per gli storici del linguaggio incisorio. Partendo dalle xilografie che illustravano i primi libri stampati, si passa alle opere degli incisori del nord Europa come Cranach, Luca di Leida, Dürer e la cerchia dei Piccoli Maestri tedeschi. La grafica italiana del tempo è rappresentata, tra gli altri, da autori quali Federico Barocci, i Carracci e Guido Reni. Nel Seicento si segnalano le opere di Jusepe de Ribeira, Salvator Rosa, Callot e alcuni magistrali Rembrandt che esprimono la piena maturità espressiva raggiunta da questo linguaggio artistico. I nuovi modelli formali sviluppati nel Settecento sono emblematicamente esemplificati dalle opere di artisti quali Tiepolo, Canaletto, Piranesi e Goya. “La mostra – si legge nella nota – vuole testimoniare, attraverso le opere degli autori che maggiormente hanno segnato le significative tappe della sua evoluzione, quanta innovazione e personalità si possa esprimere attraverso il segno inciso. Il titolo dell’esposizione, mettendo l’accento sulle estetiche del segno, vuole ricordare come i lavori degli artisti in mostra, siano espressione di personalità in grado di rivelare la ricchezza inesauribile dell’arte che attraversa i codici”.

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