I Carabinieri di Teramo sequestrano 18 chili di hashish

TERAMO – Sequestri e arresti importanti per lo spaccio di droga da parte dei Carabinieri di Teramo. Nel primo caso prosegue nella zona sud della provincia l’attività dei Carabinieri del Reparto Operativo del Comando provinciale di Teramo. A margine della operazione Iris Fiction che pochi giorni fa, con l’arresto di 12 persone, aveva disarticolato il sodalizio costituito da diciannove soggetti italiani di giovane età, la maggior parte compresa tra i sedici ed i ventuno anni, di cui cinque minori, sono stati arrestati marito e moglie, ultrasessantenni, di Silvi, trovati in possesso di ben 18 chili di hashish, divisi in panetti da 100 grammi ciascuno. Con l’ingente sequestro è stato sferrato un colpo decisivo alla commercializzazione del “fumo” nel sud teramano e negli agglomerati urbani della vicina provincia di Pescara, che si unisce ai sequestri di cocaina ed eroina già operati durante le indagini sul gruppo di giovani criminali arrestati il 29 di aprile scorso. La droga, che al dettaglio viene venduta a 10 euro per grammo, poteva rendere agli spacciatori ben 180.000 euro. I panetti, ben sigillati in confezioni a prova di umidità, sono stati rinvenuti dai militari del Nucleo Investigativo di Teramo durante una perquisizione domiciliare.
Ed eccpo il secondo caso. Sempre il Carabinieri del Nucleo Investigativo, nel primo pomeriggio di ieri, a Sant’Antimo di Napoli, a margine dell’operazione “Gnomo”, che il 18 dicembre 2007 si era conclusa con l’esecuzione di 18 ordinanze di custodia cautelare, hanno individuato e catturato un nigeriano, sfuggito alla prima cattura. Il nigeriano, che nella "Gnomo" rivestiva una posizione di vertice, era il referente per l’Italia su Napoli, delle transazioni Nigeria via Olanda di cocaina ed eroina che distribuiva sulla capitale partenopea e sull’intero centro Italia. I Carabinieri di Teramo e quelli della Tenenza di Sant’Antimo si sono finti carburatoristi, elettricisti ed antiquari, confondendosi tra la popolazione residente nella zona della cattura, in attesa del rientro del latitante che, all’ultimo momento è stato indicato ai militari dalla gente del posto. I cittadini di Sant’Antimo, realizzata la presenza dei Carabinieri in procinto di agire, li hanno aiutati ad individuare definitivamente il soggetto, con un significativo apporto collaborativi, realizzato nelle ultime fasi concitate della cattura.

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