Tempo di bilanci per la salute mentale

TERAMO – I cambiamenti culturali, i benefici e le criticità a 30 anni della legge 180 (legge Basaglia sull’abolizione degli ospedali psichiatrici) sono stati oggetto di un incontro organizzato nel Comune di Teramo dal Dipartimento di salute mentale della Asl. Tema centrali dell’incontro è stata l’analisi dello stigma della malattia mentale, diminuita in maniera sostanziale grazie alla lotta portata avanti negli anni per scalzare il concetto di pericolosità del malato mentale. Nel corso dell’incontro, è emerso come la legge, giudicata sostanzialmente in maniera positiva dagli operatori, andrebbe rivisitata alla luce delle nuove psicopatologie emergenti come le tossicodipendenze ed altre forme di devianza sociale considerate recenti. ”Sono numerosi i problemi che non trovano espressione nelle legga 180 – ha sottolineato Filippo Maria Ferro, docente di clinica pasiachiatrica – le urgenze dei tempi che attraversiamo impongono altri bisogni a cui la rete organizzativa attuale, così come è, non riesce a rispondere, poichè ancorata alle risposte cliniche dei quadri risalenti alla legge Basaglia”. Il futuro dell’ex ospedale psichiatrico di Teramo è stato uno dei temi dell’incontro, nel quale il direttore del dipartimento di salute mentale della Asl, Francesco Saverio Moschetta, si è mostrato fiducioso nel percorso intrapreso dalle istituzioni in seguito alla legge regionale sull’alienazione dei locali del vecchio manicomio. ”Era inaccettabile la situazione di 20.000 mq lasciati all’incuria, una responsabilità che le classe politica regionale doveva affrontare – ha sottolineato il sindaco Gianni Chiodi. Una mancata presa di posizione, avrebbe creato nel tempo una grave emergenza sanitaria che la Regione ha affrontato, sbloccando una situazione che appariva senza prospettive. Oggi è tempo di festeggiamenti per una legge giusta, cha ha restituitoal malato la dignità di persona, e che riconosce al contempo la libertà al malato di scegliere di curarsi”.

Leave a Comment