«Su questa storia parlerà il sindaco»

TERAMO – Raggiunto al telefono ci dice subito che non vuole commentare a livello politico: «Direi cose di parte, parlerà il sindaco che è super partes». Lino Silvino (nella foto tratta da Teleponte), assente oggi in Consiglio, non conosce ancora nel dettaglio le pesanti accuse del suo ex compagno di Giunta Fernando Cantagalli che oggi gli ha sferrato un colpo come forse nella carriera l’assessore al personale non ne aveva mai ricevuti. Però non si perde d’animo e dopo avere rinviato commenti e soprattutto decisioni a sabato prossimo (la riunione politica era già convocata ma è ovvio che alla luce dei fatti odierni sarà incentrata sulla nuova situazione che si va creando ora per ora) dice: «Certo sono amareggiato, ma sereno, ho sempre agito in perfetta armonia con la Giunta. Le decisioni sulle mie proposte sono state sempre prese all’unanimità, mai nemmeno a maggioranza, non ho certo fatto atti monocratici». Ed è lapidario su un fatto: «Se ho commesso degli errori, allora li abbiamo fatti tutti, compresi lui (Cantagalli ndr) e il sindaco». Silvino aggiunge: «Mi vanto di avere gestito nel miglior modo possibile, in tanti anni, il settore, sempre nella massima trasparenza e sempre dopo avere consultato sindacati e Giunta». Adesso c’è da attendere però che cosa accadrà politicamente. Silvino e il suo gruppo dovranno valutare le posizioni che il sindaco assumerà. Potrebbero esserne soddisfatti o no e questo determinerà la posizione in maggioranza con possibili nuovi scenari. In questo momento però è davvero troppo presto per parlarne anche se il ricordo di Cantagalli chiamato da Chiodi all’epoca della composizione dell’esecutivo porta a Silvino. All’epoca i bene informati sostenevano che fosse stato proprio quest’ultimo a volere la nomina del tecnico «perchè desse una mano a Chiodi». La storia dell’assessore Silvino, del resto, è costellata da abbandoni e forse anche da "tradimenti".

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