Stagione di prosa della Riccitelli e "diritto di prelazione"

TERAMO – Avevamo avanzato qualche dubbio sulla possibilità di confermare il posto a teatro in abbonamento da un anno all’altro, come propone come “diritto di prelazione” la Riccitelli per la sua prossima stagione di prosa. Il presidente della Primo Riccitelli, Maurizio Cocciolito, risponde con una nota di spiegazione che volentieri (e ovviamente) pubblichiamo.
“Accogliamo volentieri l’invito alla riflessione che ci viene dalla stampa per meglio chiarire le ragioni che hanno portato la Riccitelli alla scelte che caratterizzeranno la prossima Stagione di Prosa. Non si può negare che esercitare la prelazione sul posto occupato rischia di tradursi in una sorta di appalto a esclusivo vantaggio di alcuni. E’ altresì innegabile che lo scorso anno, in un solo giorno, il primo della campagna abbonamenti, c’erano più di mille persone in fila dal mattino fino a tarda sera, e si sono verificati troppi episodi incresciosi di cui si voleva evitare il ripetersi: disagi, malori, polemiche e sospetti persino sulla trasparenza delle procedure e, comunque, nonostante le migliori intenzioni, tanti delusi e scontenti, tutti coloro che non erano riusciti a trovare un posto o si erano dovuti “accontentare” di una collocazione diversa da quella desiderata. Dare la possibilità di prelazionare il posto è sembrata così, se non l’unica, la soluzione meno scomoda e problematica possibile, anche se questo poteva significare, comunque, il rischio di escludere tante altre  persone. Cosa fare allora per riuscire ad assecondare un numero così alto  e così importante di richieste, superiore alle nostre più ottimistiche previsioni? L’unica soluzione possibile, dopo tanta attenzione nella scelta delle proposte, può essere individuata, solo ed esclusivamente, nell’ aumentare l’offerta quantitativa, in modo da consentire a chiunque di accedere alla Stagione con la possibilità di scegliere tra più serate. Si sta lavorando proprio in questa direzione e, con il necessario sostegno, ciò potrebbe essere possibile già dalla prossima Stagione. Per questa ragione, e non avendo ancora l’ufficialità che ci avrebbe consentito di predisporre da subito una campagna abbonamenti diversa, è stato comunicato che dal 19 maggio al 6 giugno prossimi sarà possibile esercitare il diritto di prelazione, ma si è lasciato il periodo dal 10 al 19 settembre per confermare quanto indicato. Se nel frattempo, come crediamo e speriamo  – purtroppo non dipende dalla nostra volontà – avverranno i cambiamenti auspicati, chiunque avrà la possibilità di modificare la propria scelta o di trovare il posto che preferisce. E’ vero, c’è sempre tanto su cui riflettere e tantissimo da migliorare e perfezionare, e ogni persona dispiaciuta o scontenta che si allontana dal teatro per problemi di questo tipo è una sconfitta che ci amareggia profondamente. E’ comunque importante che al dibattito su cosa sia meglio per la politica culturale della nostra città si partecipi tutti con spirito costruttivo e propositivo ma, con altrettanta forza e convinzione, ribadiamo che, dietro le scelte operate, non c’è alcuna volontà di appannaggio di una sterile quanto inutile elite culturale né tantomeno l’intenzione di favorire solo alcuni a svantaggio di altri. C’è semmai l’aspirazione a dare una risposta giusta a una richiesta davvero straordinaria che merita la massima considerazione e il più alto rispetto. Cordialmente Maurizio Cocciolito”

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