Chiodi impegnato a tener chiusa "la pentola a pressione" della Giunta

TERAMO – Il sindaco Chiodi una “brava casalinga” intenta a tenere chiusi gli ingredienti che bollono nella “ pentola a pressione” della giunta e l’onorevole Castellani a fare da “chioccia”. E’ stato dipinto così, in una nota dai tratti culinari, il “Modello Teramo” dall’associazione PerDavvero, che interviene sulle dimissioni dell’ex assessore Cantagalli che giungerebbero alla fine di numerosi strappi in seno all’amministrazione comunale. I Per Davvero pur ritenendo discutibili le forme e i toni usati nei confronti del centro-sinistra, concedono però all’ex assessore alle Finanze “l’onore delle armi” per le “dimostrazioni di  coerenza ed onestà intellettuale”. Tra i momenti “scricchiolanti”, l’associazione ha ricordato i contrasti tra Forza Italia e An, (che vide impegnata “diplomaticamente” Carla Castellani) sorti dopo la protesta popolare per la realizzazione del “bus contromano” a Circonvallazione Ragusa. Nell’intervento  dei PerDavvero vengono rievocate anche  le esternazioni sulla Team del consigliere di An, Piero Romanelli, e le “operazioni di scambio di posto” tra Lino Silvino, Paolo Albi e  Claudio Di Bartolomeo successive alla perdita della presidenza dell’Ater dell’attuale assessore al Personale. Il comunicato, non risparmia i componenti della giunta “sull’operare in modo personalistico di alcuni personaggi politici all’interno dell’Amministrazione Comunale (curioso il gioco di parole proprio nella gestione del personale)”. Non solo attacchi sulla coesione del Modello Teramo, ma “minestre riscaldate” sono, secondo l’associazione, alcune realizzazioni come lo stadio, il parcheggio di piazza Dante e l’Ipogeo, i cui  progetti sarebbero stati avviati dall’ex sindaco Sperandio.

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