Giulianova e i "sacrifici" della Sanità

TERAMO – L’associazione Impronte torna, attraverso un comunicato, sulle questioni del complesso ex ENAL e sulla palestra di via Migliori. Su quest’ultima in particolare, secondo quanto avrebbe riferito il dirigente del Servizio Tecnico della giunta regionale, Pierfranco Colangeli, il primo tentativo di alienare l’immobile da parte del comune di Giulianova non avrebbe avuto esito positivo. A questo punto, secondo l’associazione Impronte, i possibili scenari sarebbero due: indizione di una seconda gara oppure, come ipotizzato dalla dirigente del Servizio Demanio e Patrimonio Immobiliare della Giunta regionale, Everina Di Filippo, accordo tra Regione e Comune di Giulianova.” In tal caso,si legge nella nota – considerato che la Palestra di Via Migliori è utilizzata da alcune importanti società sportive e vista anche la carenza di impianti al coperto rispetto alle esigenze dello sport giovanile e dilettantistico a Giulianova, Ruffini ha già pronta una proposta da sottoporre alla Regione per scongiurare definitivamente la vendita della struttura?” Spinosa appare anche la soluzione del complesso Ex Enal, sul quale l’associazione chiede alla giunta comunale chiarezza sull’area interessata da progetti di riqualificazione urbanistica finalizzata alla creazione di uno spazio “cerniera” tra il centro della città e la zona portuale. “Secondo la progettazione di massima approntata a suo tempo dai tecnici incaricati dal Comune e dall’Ente Porto, si legge nel comunicato – l’area del Circolo Nautico dovrebbe acquisire i caratteri di struttura per l’ospitalità portuale diportistica. Oggi, però, tutto verrebbe rimesso in discussione dalla messa in vendita del bene da parte della Regione (è uno dei immobili messi in vendita per il risanamento del bilancio sanitario), a meno che non si faccia avanti qualcuno disposto a sborsare 700.000 euro per acquistare un’area su cui poter realizzare, in un secondo momento la prevista struttura per l’ospitalità portuale diportistica, cosa alquanto improbabile”. Il coordinatore dell’associazione Impronte, Enrico Gagliano, si auspica infine un intervento del sindaco Ruffini, che scongiuri per la cittadina giuliese, dopo la chiusura di alcuni reparti ospedalieri, un ulteriore sacrificio.

 

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