Arrestati per quattordici attentati

TERAMO – Quattordici incendi e tre attentati estorsivi: sono gli episodi che i carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Teramo hanno ricostruito nell’inchiesta che la scorsa notte ha portato all’arresto di un pregiudicato 57enne di Bellante e di un incensurato 23enne di Castellalto. Secondo quanto spiegato questa mattina in una conferenza stampa, i due avrebbero dato alle fiamme negli ultimi due anni, tra Bellante, Castellalto e Mosciano, a quasi una ventina di autovetture e suppellettili di abitazioni, con il chiaro intento minatorio in alcuni casi, provocatorio in altri, estorsivo in altri ancora, finalizzati questi ultimi in particolare quale deterrente alla partecipazione ad alcune vendite all’asta. Questo particolare farebbe presupporre l’esistenza di mandanti, che avrebbero incaricato i due di minacciare alcune delle vittime, attraverso il ricorso a incendi dolosi. Gli attentati hanno riguardato numerose autovetture, date alle fiamme con materiali infiammabili quali i solventi per le vernici. Il più recente degli episodi, lo scorso mese di marzo, è fallito accidentalmente per lo spegnimento casuale di una rudimentale miccia messa a innesco di una striscia di stoffa con cui erano state legate quattro autovetture in sosta sotto un condominio: l’eventuale rogo avrebbe potuto creare pericolose conseguenze anche all’incolumità degli inquilini degli appartamenti. Gli investigatori non escludono che negli attentati sia stata utilizzata manovalanza giovanile del posto. Indagini sono in corso anche per chiarire il ruolo e le responsabilità di un terzo indagato.

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