«E’ il ritorno di vecchi e nuovi padroni»

TERAMO – Da Manola Di Pasquale, segretario del Pd, arriva fredda e spietata l’analisi dei motivi che avrebbero spinto il sindaco Chiodi a nominare assessore Carmine Tancredi. Ecco il testo della nota. "Il sindaco Chiodi ha nominato assessore il suo socio di studio, Carmine Tancredi, nipote di Antonio Tancredi e cugino di Paolo Tancredi, rivelando il suo vero volto di persona legata a filo doppio con ben identificati ambienti di potere economico e politico e, aldilà del bell’ aspetto, espressione di una sostanziale arroganza che non finisce di sorprendere. La vicenda Cantagalli – che ha fatto esplodere in maniera clamorosa i veleni della giunta – si conclude quindi nel peggiore dei modi: una caduta di stile e un errore politico di Chiodi di irrimediabili gravità. E’ ora che la città abbia netto il senso del proprio orgoglio di teramani e non consenta il riemergere di vecchi e nuovi padroni, che, annunciando opere faraoniche, ma realizzando solo interventi che penalizzano la città senza alcuna reale indicazione di priorità, stanno disegnando un quadro in cui, accanto a vecchie ricchezze ed episodi di clamorosi fallimenti sventati o dichiarati, si aprono scenari inquietanti. E’ anche il mondo dei c.d. immobiliaristi dal passato e dal presente incerti sui quali occorrerà fare chiarezza, che acquistano televisioni unitamente ad immobili la cui destinazione urbanistica viene a mutare. Tutto questo non appartiene alla Cultura di Teramo ed alle forze sane: il Partito Democratico contrasterà con grande fermezza lo scenario che si sta disegnando e le iniziative del sindaco Chiodi e pretenderà trasparenza dell’azione amministrativa".

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