Non toccate l’ufficio postale di Villa Tordinia

TERAMO – Incontro con il sindaco per lo sportello postale di Villa Tordinia. L’intenzione delle "Poste Italiane" di rimuovere lo sportello di Villa Tordinia per implementare la propria rete con una nuova sede a Piano della Lenta ed una riapertura a Forcella allarma il Consiglieri comunali Claudio Di Bartolomeo (Idv) e Mario Cozzi (Fi) che in una nota definiscono “sbagliato e non condivisibile tale piano di ristrutturazione” e “volendo altresì conoscerne le ragioni, ovvero, se la scelta sia scaturita da una indicazione dell’Amministrazione comunale o più semplicemente frutto di una propria valutazione di Poste Italiane, i Consiglieri hanno chiesto ed ottenuto un incontro col Sindaco Gianni Chiodi”. Quest’ultimo, secondo il comunicato stampa, si è reso disponibile a fissare un colloquio col Responsabile della società Poste Italiane per capire quali siano state le motivazioni ed i criteri che hanno condotto all’ipotesi di soppressione dello sportello di Villa Tordinia, “zona quest’ultima come sappiamo, essere baricentrica nell’Alto Tordino e soprattutto destinata in tempi brevi a subire una forte urbanizzazione, come si evince anche dal nuovo PRG di recente approvazione. Giova altresì ricordarne la collocazione strategica anche ai fini della tanto agognata apertura del Lotto Zero”. Sin qui la cronaca di oggi. Solo pochi giorni fa però un rappresentante di Poste italiane aveva incontrato il presidente del Consiglio Paolo Albi e un altro rappresentante dello schieramento di centro destra, l’assessore Paolo Gatti. Lo spostamento era stato notificato a loro. Ed erano stati loro a comunicarlo agli organi di informazione. Perchè Di Bartolomeo e Cozzi (Cozzi, stesso schieramento di Albi e Gatti) chiedono allora al sindaco di chiarire di chi sia la decisione? Perchè il sindaco è costretto a intervenire su una questione già trattata da suoi delegati (visto che la comunicazione è stata ufficiale)?

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