Dipendenti PA: come sono ripartiti tra regioni

TERAMO – Ogni 1000 abitanti, in Abruzzo, ci sono 6,5 persone che fanno il poliziotto, 3 sono i dipendenti ministeriali, 9,4 i dipendenti regionali, 146,5 per 1000 abitanti in età scolare i dipendenti della scuola, 12,1 i Dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale. Sono oltre 3 milioni e 350 mila i lavoratori del pubblico impiego in Italia (con un contratto a tempo indeterminato) e la loro distribuzione a livello regionale presenta differenza molto marcate. Lo denuncia la CGIA di Mestre. Se in generale Lombardia e Veneto sono le Regioni che registrano i livelli più bassi di lavoratori pubblici ogni 1.000 abitanti, nel Mezzogiorno preoccupa la situazione che si presenta nella Sanità: in Campania e in Puglia vi sono rispettivamente 9,7 e 9,0 dipendenti ogni 1.000 abitanti contro una media nazionale dell’11,6. Male anche in questo comparto la situazione della Lombardia che registra solo 10,5 dipendenti ogni 1.000 abitanti. E’ questo il primo risultato che emerge dalla fotografia scattata dalla CGIA di Mestre che ha voluto  analizzare la distribuzione sul territorio dei dipendenti pubblici italiani. Ebbene, se analizziamo i corpi di polizia (pari, in Italia, a poco più di 326.000 unità) a fronte di una media nazionale di 5,5 agenti ogni 1.000 abitanti nel Lazio ce ne sono quasi il doppio (10,6), mentre in Veneto e in Lombardia (che chiudono la classifica) ce ne sono rispettivamente  3,6 e 3,4 ogni 1.000 abitanti. Nelle Regioni e nelle Autonomie locali (su un totale di 585.600 dipendenti) troviamo ai primi posti della classifica i dipendenti delle Regioni a statuto speciale come Trentino A.A. (42,6 ogni 1.000 abitanti) e la Valle d’Aosta (37,8) anche perché in queste realtà i dipendenti pubblici della scuola rientrano nel comparto delle Regioni e delle autonomie locali. Chiudono la graduatoria  la Lombardia (8,0 ogni 1.000 ab.), il Veneto (7,5) e la Puglia (6,3 ogni 1.000 ab.). Nella scuola, dove trovano lavoro ben 1.146.000 lavoratori pari ad un terzo del totale dei lavoratori italiani occupati nel pubblico impiego,  è la Basilicata la Regione dove ne troviamo di più: ben 170,1 ogni 1.000 abitanti in età scolare dai 5 ai 19 anni. Ancora una volta chiudono la classifica il Veneto (129,3 ogni 1.000 studenti) e la Lombardia (125,8 ogni 1.000 studenti). L’analisi della CGIA di Mestre prosegue  analizzando la sanità. Ebbene, in questo settore (dove trovano lavoro 684.633 dipendenti sul territorio nazionale) la regione più “coperta” è la Valle d’Aosta con 16,6 occupati ogni 1.000 abitanti. In fondo alla graduatoria troviamo la Sicilia (10 ogni 1.000 ab.), la Campania (9,7 ogni 1.000) e la Puglia (9 ogni 1.000). In generale, fanno notare gli artigiani mestrini, se in Italia ci sono mediamente  56 dipendenti pubblici ogni 1.000 abitanti lo scostamento percentuale rispetto alla media generale vede la Valle d’Aosta registrane un 33,3% in più. Il Lazio il 29,6%  e il Trentino A.A. il 24,9%. Chiudono la classifica il Piemonte (-7,5% rispetto la media nazionale), il Veneto (- 15,2%) e, infine, la Lombardia (-23,2%).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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