PerDavvero contro Chiodi e le sue scelte

TERAMO – “Anche se il suo nome fosse stato Adam Smith  o J. M. Keynes,  indipendentemente dalle innegabili competenze in materie finanziarie ed economiche (in quanto suo socio in affari privati),  essendo il sindaco figura delegata a svolgere un ruolo pubblico  su mandato elettorale nel rispetto  di tutta la cittadinanza  che rappresenta, non doveva nominare Carmine Tancredi assessore”. E’ la tesi dell’associazione “PerDavvero”, che sostiene che “ottenere un mandato ad amministrare la “cosa pubblica” non significa diventarne il proprietario e circondarsi di persone amiche di cui avere fiducia per poter portare avanti i propri programmi;  nella pubblica amministrazione è la legge che regola i rapporti tra gli organi. E poi non condividiamo la strumentalità di presentare le persone in positivo perché estranee alla politica, come se tutti quelli che fanno politica appartenessero sempre al malaffare dimenticando che ci sono, invece,  persone che fanno politica con vera passione e competenza solo nell’interesse collettivo”. L’associazione, che affida ad un comunicato stampa anche valutazioni sui vari assessori e fa una dettagliata analisi degli investimenti, dei mutamenti e delle possibili speculazioni che sono in questi giorni al centro del dibattito cittadino, si domanda:” perché a gestire tanta mole di operazioni urbanistiche – finanziarie ( per ragioni di spazio abbiamo omesso quelle minori ) ci debbano essere persone che non rispondono  direttamente all’elettorato”? Per poi concludere con un altro interrogativo:” Questa amministrazione di centro-destra  starà facendo l’interesse collettivo del comune di Teramo”?

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