Droga e usura, arresti in Vibrata

MARTINSICURO – Una zingara di Martinsicuro e uno spazzino di Ancarano sono stati arrestati con le accuse di spaccio di droga e usura a Martinsicuro dai carabinieri del nucleo operativo e della stazione di Sant’Egido alla Vibrata. Gli arresti sono stati eseguiti su disposizione del gip di Teramo, Giovanni Cirillo. Gli arrestati sono A.G., rom di 49 anni di Martinsicuro e S.M. (35), operatore ecologico di Ancarano. Secondo le accuse, i due avrebbero gestito, la prima in qualità di rifornitrice, il secondo di "cavallo" tra i tossicodipendenti, un vasto giro di stupefascenti nell’entroterra vibratiano. L’indagine condotta dai carabinieri, diretti dal maresciallo capo Mario Di Nicola della stazione di Sant’Egidio e coordinati dal pm Davide Rosati, era scattata dopo l’arresto, avvenuto circa due mesi fa, di un trentenne santegidiese, sorpreso con l’eroina. Scavando a ritroso sul canale di rifornimento, i militari hanno individuato stretti intrecci tra lo spaccio di stupefacenti e l’usura. In almeno due casi, infatti, nei confronti di una pensionata e di un commerciante, la Guarnieri aveva prestato denaro, chiedendo in cambio interessi altissimi, che in un caso hanno raggiunto anche il 280%. Nell’ambito della stessa operazione, un altro rom è stato denunciato a piede libero per usura e altre due persone per detenzione a fini di spaccio.

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