Tifosi in ansia: trattativa difficile perchè non esiste uno stadio

TERAMO – "Alla vostra conoscenza inoltro una "lettera aperta" che molti tifosi del Teramo Calcio hanno inteso far pervenire a ogni autorità competente in materia di amministrazione cittadina ed informazione. Non vi inoltro, per correttezza, la risposta che mi è già pervenuta da parte della Foruminvest". Dice cosi’ il testo della e mail che accompagna una lettera aperta indirizzata al sindaco di Teramo e a Sabatino Cantagalli sulla questione dello stadio e dell’eventuale influenza che la gestione potrebbe avere sulle decisioni di acquisto della società biancorossa. Ecco il testo.
"Preg.mo Sindaco di Teramo e sig. Cantagalli
Chi scrive è un cittadino teramano francamente sconcertato dalla assurda vicenda legata alla probabile sparizione della storica società "Teramo Calcio 1913". Da quel che trapela dai mezzi di informazione locali, l’ultima sorpresa è arrivata dalle dichiarazioni rese dal signor Polverino durante la trasmissione "supergol" andata in onda su Teleponte lunedì 16 Giugno. In quell’occasione il signor Polverino ha precisato di avere già raggiunto accordi con il signor Malavolta per l’acquisizione della maggioranza del pacchetto azionario della società biancorossa e che l’unica cosa che osta il passaggio di quote è il fatto di non avere la disponibilità di uno stadio. Dunque il "gioiello" di Sant’Atto non è a disposizione della Teramo Calcio come originariamente si voleva far credere: si tratta di una struttura privata e basta. Ma allora perché in sede di Consiglio Comunale si è deciso di abbattere il Vecchio Stadio? Di fatto non esiste una struttura PUBBLICA che sostituisca il vecchio Comunale. Dunque togliendo il Comunale al Teramo state rendendo difficoltoso il buon esito della trattativa e vi state rendendo corresponsabili della scomparsa della società calcistica più longeva e gloriosa della nostra Provincia..E’ moralmente e socialmente inaccettabile assistere alla scomparsa del Teramo Calcio come conseguenza della possibile indisponibilità di una struttura nella quale effettuare la propria attività sportiva: al momento attuale, questa risulta essere una soluzione al limite dell’assurdo, visto che Teramo ha a sua disposizione due stadi. L’obiettivo primario della politica è quello di preservare il patrimonio culturale e materiale collettivo, ma soprattutto quello di mediare tra interessi del singolo privato ed interessi della collettività: laddove questi risultino incompatibili, come potrebbe avvenire nel caso della querelle Polverino – Cantagalli, potrebbe risultare strumentale alla salvezza del Teramo Calcio fornire la disponibilità del vecchio stadio, ultimamente oggetto di una vera e propria speculazione edilizia, a quel punto da rivedere. Ovviamente dal CDA del Teramo Calcio di sabato 21 Giugno tutti si aspettano buone notizie e tutti sperano che il signor Cantagalli ed il signor Polverino trovino l’accordo, ma questo nulla toglie al fatto che buona parte della cittadinanza oggi si sente defraudata di un proprio bene a fronte della costruzione di una proprietà privata e lontana dal cuore della città. La sola idea che questa situazione possa addirittura essere causa della scomparsa della Teramo Calcio rende inaccettabili le vostre decisioni. In fondo non si è poi così lontani da quella scandalosa idea di abbattere il teatro comunale – patrimonio di una città – per poter edificare un supermercato: struttura che – per quanto accessibile a tutti – resta sempre un bene di pochi, privati cittadini."

Leave a Comment