La Provincia "OcCuPa" i detenuti

TERAMO – Favorire l’inserimento lavorativo  e le condizioni di occupabilità sono gli obiettivi del progetto “OcCuPa” (acronimo che sta per OCcupabilità, CUra, Politiche Attive) che coinvolge in un progetto sperimentale della Provincia, trenta soggetti, tra ex detenuti e condannati in esecuzione penale esterna. L’iniziativa , informa una nota, prevede anche azioni formative dirette agli operatori del sistema e finalizzate a trasferire tecniche e metodi necessari a supportare i destinatari dei servizi di cura e accompagnamento. Il progetto, finanziato dalla Cassa delle Ammende del Ministero della Giustizia, è promosso dall’UEPE (Ufficio Esecuzione Penale Esterna) di Pescara-Chieti-Teramo e sarà da questo realizzato insieme ad un partenariato nel quale sono rappresentati soggetti pubblici e privati: Provincia di Teramo, Casa Circondariale di Teramo, CNA, Confesercenti, associazione di volontariato “Verso il futuro” e società K_Shift srl.  L’approccio, come hanno spiegato i promotori dell’iniziativa e in particolare la direttrice regionale dell’UEPE Anna Sposito, è basato non solo sul supporto all’occupabilità ma anche sulla cura e sull’accompagnamento dei destinatari non in condizione di ricevere servizi all’impiego. L’assessore al Lavoro e alla Formazione, Francesco Zoila, ha sottolineato come la Provincia di Teramo sia da anni impegnata sul fronte della promozione e del sostegno sociale con una attenzione particolare a quelle fasce di popolazioni, “vulnerabili o complesse“, maggiormente escluse dal mercato del lavoro. “A tal fine – si legge nel comunicato –  collabora attivamente alla realizzazione di progetti con altri Enti per l’attivazione di programmi a sostegno dell’inserimento lavorativo di cittadini con misure alternative al carcere. Tra le attività già in atto, c’è lo sportello attivato presso il carcere di Castrogno dai Centri per L’Impiego della Provincia attraverso il progetto “Equal INTRA” che, come noto, permette l’iscrizione ai detenuti ai CPI mettendoli in lista per un possibile lavoro”.

Leave a Comment