Teramo: come era , come si è trasformata

TERAMO – Le immagini storiche, le planimetrie, il volto della "Teramo d’altri tempi" sono oggeto di una mostra allestita dal 27 giugno nella cattedrale della città. Il repertorio di vedute, incisioni, fotografie e dipinti costituisce un apparato documentario che punta, attraverso la una sequenza cronologicamente ordinata, a ricostruire la fisionomia e le trasformazioni della città attraverso il corredo storico che la rigurada. La mosta, presentata oggi nella sede del Vescovado, vanta dei dipiti di Jacobello del Fiore, dell’iconografia di San Berardo e delle incisioni che partono dalla fine del ‘500, precede l’uscita del volume "Atlante Storico della Città di Teramo" che sarà pubblicato dopo l’estate "in attesa di collocare la mostra in luogo che possa ospitarla in modo pemanente" come sottolineato dell’assessore all cultura di Teramo, Mauro Di Dalmazio. "Abbiamo scelto la cattedrale – ha ribadito Di Dalmazio – perchè è il simbolo culturale e urbanistico della città, la mostra si inserisce in quel solco che abbiamo tracciato in direzione della storia da cui veniamo per riappropiarci del carattere identitario della teramanità". "La Chiesa deve farsi carico della promozione della collettività – è stato il commento del vescovo, Michele Seccia- l’iniziativa sarà un modo importante per cogliere l’amore che i teramani nutrono verso la cattedrale".

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