«Bisogna risparmiare anche sulle Adsu»

TERAMO – "La contrazione dei costi della politica impone la riduzione degli enti e dei loro Consigli d’Amministrazione". Lo ha dichiarato l’assessore al Diritto allo studio, Augusto Di Stanislao, in risposta alle prese di posizione seguite all’annuncio della riforma delle Adsu. "Le
misure annunciate – ha aggiunto – sono state già adottate per altri enti, come le Asl e l’Arssa, allo scopo di razionalizzare i servizi per gli utenti abruzzesi". Secondo l’assessore l’obiezione riguardante l’assenza di rappresentanti degli studenti nel Cda dell’Adsu "solleva un falso problema: con la loro consulta – ha spiegato – gli studenti eserciteranno un ruolo vincolante e quindi determinante rispetto alle decisioni del direttore generale e nel testo di riforma la presenza della consulta, come organo di autogoverno degli studenti, è già prevista". "Affidare all’assessore regionale – ha concluso Di Stanislao – scelte legate alla funzionalità del servizio è un dovere verso gli utenti abruzzesi che sborsano circa dieci milioni di euro all’anno per il funzionamento delle tre Adsu. Ulteriore impegno è competere con le altre Università Italiane sul piano della qualità della didattica, delle strutture e dei servizi.

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