Il parco collinare di Giulianova non c’è e non ci sarà

GIULIANOVA – “Per l’inerzia protrattasi per anni dell’Amministrazione comunale, si è resa impossibile la realizzazione del Parco Collinare a Giulianova” con gravi perdite dei singoli cittadini proprietari e collettive per la mancata realizzazione. Lo denunciano in una interrogazione il consigliere comunale indipendente Gianfranco Francioni e il capogruppo Pdl Flaviano Montebello, che chiedono risposte sull’argomento all’Amministrazione comunale. Secondo i due consiglieri, “prima adottando una complicata normativa che non è stata mai applicata, e poi adottando una Variante Generale al PRG che ha svuotato la capacità edificatoria di una parte della collina a vantaggio di altre zone del Comune che inevitabilmente diventeranno quartieri dormitorio a vantaggio di speculatori del cemento, i cittadini di Giulianova vengono espropriati del loro diritto ad avere un Parco  territoriale Collinare”. La situazione, che con le richieste dei cittadini interessati si trascina da anni, registra oggi il fatto che i proprietari all’interno del perimetro sono divenuti da 34 originari nel 1974, anno in cui prese avvio la lunga e complessa vicenda, ormai circa 59, a causa di continui trasferimenti di proprietà e frazionamenti. “Il trasferimento della capacità edificatoria della zona collinare ad altre zone del Comune comporta una perdita di diritti edificatori superiore a 10.000 metri quadri di superficie realizzabile, determinando il vantaggio speculativo di qualche holding dell’edilizia – specifica l’interrogazione – che avrà interesse ad intervenire per acquistare le aree svalutate, con conseguente presumibile responsabilità dell’Amministrazione comunale che verrà così chiamata a rispondere del danno provocato ai privati proprietari ed ai cittadini del Comune di Giulianova. Ovviamente il tutto comporterà la definitiva mancata realizzazione di un Parco Territoririale Collinare, senza che i cittadini ed il Comune di Giulianova riceveranno nulla in cambio.

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