Referendum su costi politica: al via la raccolta di firme

PESCARA – (Ansa) – Comincerà il 19 luglio la raccolta firme per i cinque referendum regionali e la proposta di legge di iniziativa popolare in merito alla riduzione dei costi della politica e delle strutture della Regione Abruzzo e dei rispettivi "Enti strumentali", Agenzie, Società partecipate e controllate. Lo ha comunicato questa mattina, in una conferenza stampa, il movimento "Città per vivere". "Con questa iniziativa – spiega il portavoce del comitatopromotore, Pio Rapagnà – vogliamo che l’indennità dei politici e tutti i compensi aggiuntivi si riducano del 50%. Oggi il costo della struttura regionale è di circa 200 milioni di euro". "Per la prima volta – prosegue Rapagnà – in Abruzzo vienepresentata una proposta di legge di iniziativa popolare. Essa ha lo scopo di introdurre norme per il contenimento dei costi degli organi politici ed elettivi del Consiglio e della Giunta regionale". "I cinque referendum, invece – chiarisce il portavoce – hanno come scopo l’abrogazione di norme relative al conferimentodi consulenze, all’istituzione dell’Agenzia Sanitaria Regionale Abruzzo (Asr), alla aziende regionali pubblice di trasporto e all’istituzione dell’Agenzia Regionale per i Servizi di Sviluppo Agricolo. Vogliamo inoltre che sia sciolta l’Azienda ‘Abruzzo promozione turismo’". "Il silenzio della politica e dell’informazione abruzzese mi intimorisce, mi spaventa e mi indigna. L’appello a partecipare – conclude Rapagnà – è rivolto a tutti i cittadini, i movimenti e le forze politiche che credono nel referendum e soprattutto nella democrazia".

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