Rifiuti: no alla "torcia al plasma"

SANT’EGIDIO – “Il sistema dello smaltimento dei rifiuti attraverso la "Torcia al Plasma" seppure sia una tecnica ancora poco utilizzata nel mondo e soggetta a ulteriori studi e sviluppi, ha già suscitato pareri contrari ad un suo eventuale utilizzo in Italia in sostituzione degli attuali inceneritori”. Esprime il suo no l’associazione vibratiana "Dalla parte giusta per la tutela del cittadino", all’innovazione proposta tempo fa nel corso del convegno "Riduci, riusa, ricicla”. “Sull’inceneritore a torcia al plasma, denominato anche "thor" – spiega Settimio Ferranti, presidente dell’associazione – nonostante le chiacchiere di politici, tecnici e lobby nazionali ed internazionali, non tutto ci viene raccontato in maniera chiara come invece dovrebbe essere”. La Torcia al Plasma, per l’associazione, potrebbe essere pericolosa per diversi motivi e comunque essendo un impianto di nuova generazione, è ancora soggetta a studi scientifici e tecnici volti a capire quali saranno le reali conseguenze di questi processi di trasformazione nel corso degli anni. L’alternativa proposta dall’associazione rappresentanta da Ferranti è   “l’incentivazione in ogni Comune della raccolta porta a porta spinta, l’attuazione di strategie per il trattamento dei rifiuti "a freddo" e politiche innovative per la riduzione alla fonte dei rifiuti stessi, come già accade in diverse città del mondo”. 

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