Teramo: La città che cambia, ma verso dove?

TERAMO – Dagli interessi degli studenti a Teramo alla questione Adsu, dal volto della ”Città che cambia” alla delocalizzazione universitaria, i giovani del Pd, nelle parole del coordinatore di Officine Indipendenti, Giorgio Giannella,  affidano all’informazione una nota che volentieri pubblichiamo:

 

 – La Città che cambia tutto per non cambiare niente –

"Da mesi uno slogan, proiettato nel futuro, ricopre Teramo ed i suoi faraonici molteplici cantieri aperti:”La Città che Cambia”.
La città certamente cambia o cambierà, ma quello che non riesce a cambiare è se stessa.
La giovane dinamica amministrazione comunale che tanto fa con il minimo sforzo, quasi in una demoralizzante solitudine, si appresta a trasformare la città con l’apertura di cantieri e nuove partite di cemento da utilizzarsi qua e là.
Il progresso, la modernità, sono argomenti cari ai Teramani capaci nella storia di distruggere teatri per la causa, oggi invece si costruisce tutto nuovo, ma la domanda nasce spontanea : se il capoluogo  Cambia verso dove?
Si sintetizza in questo quesito il destino della nostra città.
In questi giorni nostri coetanei universitari, per lo più fuori sede, possono beneficiare della nuova mensa Universitaria struttura Moderna, ma geograficamente inutile come inutile risulta l’università collocata in tutto il territorio provinciale e non solo, tranne che nel tessuto urbano.
Questa è Teramo: città predisposta all’apertura di nuovi cantieri, ma incapace di investire da anni in uno dei potenziali che possiede: l’Università.
All’orizzonte inoltre si aggiungono “riforme epocali”, come il neo Ass. regionale Di Stanislao annuncia, che riguardano le Agenzie al Diritto allo Studio, con la chiusura di questi inutili strumenti di applicazione di diritto.
Conseguenza prima è l’ulteriore indebolimento della rappresentanza studentesca, che manifesta già incapacità diffuse, ma che nel caso specifico perderebbe il suo primo compito, garantire e vigilare sul diritto allo studio.
Gli studenti teramani dimostrano, con la propria attività, che quando l’indifferenza delle amministrazioni locali e la mancanza di luoghi di discussione comuni giunge al totale disinteresse , i singoli si riappropriano delle proprie soggettività auto-organizzandosi, ed è per questo motivo che l’associazione Officine Indipendenti propone l’apertura di un tavolo permanente sulla questione universitaria nella città di Teramo, convinti, in questo modo, di poter contribuire alla reale emancipazione del nostro capoluogo di provincia".

Il Consiglio Direttivo

OFFICINE INDIPENDENTI