I socialisti prendono le distanze dai grandi inquisiti

TERAMO – I socialisti d’Abruzzo chiariscono che Del Turco, Quarta e Cesarone non sono affar loro. Hanno “abbandonato lo Sdi per aderire al Partito democratico da oltre un anno”, scrivono in una nota firmata dal segretario Nicola Di Marco, in cui non solo prendono le distanze dai tre ex compagni ma addirittura segnano un solco di separazione netto e profondo, infatti dicono ancora:” Il Partito socialista aveva da tempo criticato l’azione del Presidente e dell’assessore alla sanità per le scelte operate a danno della sanità pubblica e per i disagi nelle strutture ospedaliere, privilegiando il rapporto con le cliniche private”. Non solo: ”Il garantismo dei socialisti riguarda sempre tutti e l’auspicio è che le persone coinvolte possano dimostrare le loro estraneità, ma i fatti riferiti della magistratura sono di una tale gravità che impongono risposte trasparenti ed urgenti da parte delle Istituzioni e dei partiti”. Chiarita la posizione i Socialisti insistono per il voto:”Il partito socialista ritiene che allo stato non ci sia altra via che quella di ridare la parola agli elettori nel più breve tempo possibile al fine di ridare autorevolezza e credibilità all’Ente regione” e qualora se ne avvertisse ancora l’esigenza specificano che:” I socialisti ritengono da sempre che la moralità sia una condizione indispensabile per qualunque politica o alleanza politica”.

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