Campagna dei cereali record per il Consorzio Agrario

TERAMO – Il bilancio della campagna del grano, chiusa da qualche giorno, fa registrare ottimi risultati per il Consorzio Agrario di Teramo. La raccolta della produzione cerealicola, illustrata oggi nel corso di una conferenza stampa dal commissario provinciale Manola Di Pasquale, è aumentata del 200% rispetto lo scorso anno con una produzione di 100 mila quintali fra grano tenero, grano duro e orzo. Le politiche di tutela e trasparenza e le linee guida impartite dal consorzio ai produttori, secondo il responsabile del settore cerealicolo dell’ente, Valerio De Berardinis, hanno avuto riscontro anche nel numero di clienti accresciuto nel numero (8 volte più grande rispetto il 2007) e nella composizione, poiché include produttori provenienti dalle altre province abruzzesi ma anche dalle Marche. L’assistenza dedicata dal Consorzio Agrario ai produttori si concretizza in numerosi servizi, come ad esempio il trasporto garantito dai veicoli del Consorzio a disposizione dei produttori, e nelle linee tecniche impartite fin dalla semina e finalizzata ad una produzione che raggiunge standard di qualità elevata. Questo processo di ottimizzazione è culminato nella certificazione per quanto riguarda la moltiplicazione di un seme definito “tecnico” per le specificità contenute. La qualità del seme viene perseguita nella sua riproduzione da una nicchia di agricoltori “scelti” dal Consorzio che a sua volta gratifica il lavoro dei produttori che si adeguano agli standard impartiti attraverso un sistema di remunerazione premiante. Il Consorzio è diventato attraverso questo lavoro di ricerca, unico centro in Abruzzo e tra i più importanti d’Italia vantando la partnership con la “Proseme”, società italiana leader nella ricerca e nella produzione sementiera ad elevati standard qualitativi. “E’ un momento storico per il Consorzio Agrario di Teramo – ha dichiarato il commissario Manola Di Pasquale – L’ente sta recuperando il suo tradizionale compito che consisteva nell’ammasso dei cereali. Il Consorzio risponde alle esigenze di deposito dei produttori ospitando al suo interno il raccolto che può essere venduto in momenti diversi dell’anno tutelando gli agricoltori da economie speculative. Al suo interno stiamo cercando di canalizzare le forze della filiera dei cereali in lavoro di localizzazione che tende a contenere l’aumento dei prezzi per il consumatore finale. Accanto il recupero del suo ruolo storico – ha sottolineato Manola Di Pasquale – stiamo proiettando il Consorzio verso il futuro attraverso un lavoro di ricerca che vanta collaborazioni preziose e che attraverso il lavoro sulle varietà di seme, guarda al mercato della produzione della pasta”.

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