Teknoelettronica, arriva un pezzo da novanta

TERAMO – La trattativa è stata difficile ma si è conclusa come voleva la società della Teknoelettronica: garantire alla rosa allenata da Riccardo Trillini un vero e proprio pezzo da novanta, in grado di non far sentire la mancanza di Janos Becsi. E così ecco il nome del quarto straniero di questa nuova stagione in Serie A d’Elite: Mykola Kovalenko, 31 anni, ucraino di Kiev, terzino mancino di 200 cm, una grane esperienza internazionale, grandi doti di tiratore e di difesa. La Teknoelettronica lo seguiva da oltre una settimana e, grazie anche all’incontro decisivo tra il procuratore del giocatore e il responsabile delle relazioni all’estero della società del presidente Gianni Tanzi, Francesco Di Marcello, tenutosi a Mosca nelle ultime ore, il forte giocatore ha firmato il contratto che lo lega al club teramano per la prossima stagione. Per Kovalenko parla il suo curriculum: proviene dal team turco del Bursa Nilufer Belediyesi, dove ha giocato la recente stagione dopo la parentesi nel Al Nasr Dubai, club degli Emirati Arabi. Ma la sua maggiore esperienza è legata alle coppe europee e alla splendida stagione di Champions League disputata con la maglia dei campioni di Romania dell’HCM Constanta, squadra con cui Kovalenko ha vinto lo scudetto rumeno nella stagione 2006/2007, realizzano sei reti in tre partite, quattro delle quali al Kiel. Prima di approdare in Romania, il mancino ucraino ha giocato in Slovacchia con il Tratran Presov, in Olanda con l’Emmen en Omstreken e in Macedonia con l’RK "Pelister" Bitola. Ma il club che lo ha lanciato resta lo Switlotechnik Brovaryquello in cui Kovalenko ha iniziato a calcare i palcoscenici europei: negli ultimi dieci anni, in ogni stagione ha disputato una competizione continentale di pallamano, 6 in Cup Winner’s Cup (la Coppa delle coppe), 2 in Ehf Cup, una ciascuna in Challenge Cup e Champions League. Sbrigate le formalità dei visti, dopo Ferragosto il giocatore si unirà alla squadra che si radunerà il prossimo 11 agosto. Kovalenko va a chiudere la pattuglia di stranieri ingaggiati dalla Teknoelettronica, il croato Maretic, il serbo Kocic e il brasiliano Bezerra

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