Blitz all’alba: rom e marocchini in cella

TERAMO – Si basava su un tacito accordo tra zingari e marocchini il traffico di stupefacenti sgominato dalla squadra mobile di Teramo, con l’esecuzione di 11 arresti nella nottata tra il capoluogo abruzzese e Latina. I rom si occupavano della distribuzione dell’eroina, gli extracomunitari esclusivamente dell’hashish. In manette sono finiti S.C., 40 anni, la moglie E.V.(43) e il figlio V. (21), assieme a M.D.G. (30), D.G. (22) e G.D.F. (34), i disoccupati utilizzati per la distribuzione al "dettaglio" dell’eroina; i cittadini extracomunitari arrestati, tutti di nazionalità marocchina, sono K.C. (39), R.K. (19), H.B. (27), Y.S. (26) e T.M. (31). A tutti sono state notificate le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Teramo, Cirillo su richiesta del pubblico ministero Roberta D’Avolio. I legami tra malavita rom e marocchini erano emersi durante l’indagine successiva alla scoperta, nell’appartamento della famiglia rom, nel complesso di case popolari del quartiere di Villa Gesso a Teramo, di 80 grammi di eroina contenuti in involucri nascosti all’interno delle prese elettriche. Le intercettazioni telefoniche e ambientali eseguite dalla squadra mobile teramana hanno permesso di intercettare in totale oltre un etto e mezzo di eroina, 5 chili di hashish, un etto di marijuana e metadone, oltre ad eseguire 12 arresti in flagranza. Gli agenti della squadra mobile di Teramo – diretti dal vicequestore Genaro Capasso – e quelli di Latina, intervenuti per l’arresto dei coniugi che si trovavano da alcuni parenti nel Lazio, hanno eseguito anche numerose perquisizioni a carico dei complessivi 21 indagati nell’inchiesta: nella notte hanno operato circa 80 agenti, con l’ntervento del personale del Servizio centrale operativo e di unità cinofile.

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