A fuoco la riserva naturale di Atri

TERAMO – Due incendi sono in corso nel  teramano: il primo, scoppiato la notte scorsa, sta interessando la riserva naturale dei calanchi di Atri, mentre il secondo riguarda un’area boscata di Rocca S.Maria. L’incendio ad Atri è esteso per circa sei ettari: sul posto sono intervenute due squadre dei Vigili del Fuoco, una del Corpo Forestale dello Stato e l’elicottero del Nucleo aereo di Pescara dei Vigili del Fuoco. Il rogo era stato spento stamani, ma poi ha ripreso improvvisamente vigore durante le operazioni di bonifica. Preoccupante è la situazione nella riserva naturale; secondo il Wwf "Iil danno ambientale è ingente, abbiamo già perso una trentina di ettari di preziosa vegetazione calanchiva, adattata alle estreme condizioni ambientali di queste strane formazioni geologiche". Lo ha detto il coordinatore delle Oasi del Wwf Abruzzo, Augusto De Sanctis, parlando del rogo. "I calanchi di Atri – ha spiegato – costituiscono un paesaggio unico in Italia per la vastità dei fenomeni erosivi che portano alla formazione di spettacolari lame di terra. La particolare vegetazione che riesce a crescere nei calanchi è molto rara e rientra tra gli habitat tutelati dalla Direttiva Habitat dell’Unione Europea. "Da un lato – ha sottolineato De Sanctis – voglio ringraziare le forze impegnate nelle opere di spegnimento, ma dall’altro devo stigmatizzare il fatto che paghiamo anche la situazione di continua precarietà che vivono le aree protette regionali da alcuni anni per i tagli di fondi indispensabili per assicurare le normali attività gestionali e la continua incertezza nelle assegnazioni che determinano uno stato di precarietà insopportabile da parte degli operatori".

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