Dall’arresto del boss Lo Piccolo a Teramo

TERAMO – "Lavoro attento alle esigenze dei cittadini e del territorio, composito sotto il profilo economico e come tale anche di problemi criminali". Con questo obiettivo si è presentato questa mattina alla città il nuovo questore di Teramo, Piero Angeloni. Perugino, 58 anni, Angeloni (nella foto il giorno dell’arresto del boss Lo Piccolo) proviene dalla squadra mobile di Palermo che ha diretto dal maggio del 2006. E’ stato proprio per i "meriti straordinari" – in particolare la cattura del boss Salvatore Lo Piccolo, nel novembre 2007 – conquistati nell’attività della catturandi siciliana che Angeloni ha avuto assegnato dal Viminale la sede di Teramo quale più alto responsabile. Nei ruoli della polizia di Stato dal 1982, dalla fine del 2004 è stato vicario della questura di Potenza, proveniente da Terni e poi dirigente della mobile di Perugia. Nella sua carriera ci sono brillanti successi investigativi: nel 1983 alla Digos di Bologna nell’indagine sulla strage dell’Italicus e nel 1985 quale attivo investigatore al commissariato di Nola, ma soprattutto in operazioni di cattura di latitanti e nel contrasto al traffico degli stupefacenti. Sostituisce Aldo Vignati, trasferito nei ruoli del ministero degli Interni a Roma.

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